Nome e cognome: “Alessio Atrei”.

Nick Instagram: “Atriiide”.

Età: “44 anni, in diminuzione”.

Lavoro/professione: “Bancario, per lo più, “ma anche” vignettista.

Raccontaci la foto: “Lo scaffale di un vecchio negozio pratese di stoffe e tessuti, di quelli che resiste a venti e maree. Visto e preso: non sono nato pratese, ma era la quintessenza della pratesità”.

Quando è stata scattata? “Mentre sceglievamo la stoffa per il vestito di carnevale di mio figlio”.

Cosa ti ha ispirato? “Il luogo, era la definizione stessa di ‘prato in uno scatto'”.

Da quanto tempo utilizzi instagram? “Non molto, almeno con una certa assiduità”.

Qual è la cosa che più ti piace di questa applicazione? “Ho trovato una certa maggiore facilità ad attraversare i confini italiani: le immagini non hanno lingua madre, ma perfino le vignette con le battute in italiano viaggiano più facilmente fuori”.

Quali sono i soggetti che preferisci fotografare? “Quello che capita, dettagli, cose strane o curiose”.

Chi è il tuo iger preferito? “La citazione è d’obbligo: il mio instavirgilio @danysantini78, che mi ha iniziato ai segreti più reconditi di quest’altro social”.

Dicci la prima cosa che ti viene in mente su IgersPrato: “Mi piace”!

Perchè usare i tag igersPrato e occhidiprato? “Perchè poi un giorno capita che ti mettono su Pratosfera”.

Fai una proposta o un invito alla community degli Instagramers Pratesi: “Sono l’ultimo arrivato, non ho (ancora) particolari proposte da farvi, sto ancora imparando. Però ci sono: ditemi voi”.

Fai un saluto: “Un saluto a tutti quelli che mi seguono da casa”.

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