“Ho sentito parlare di Prato per la prima volta a Bologna nel 1985 e mi sono innamorato subito dei suoi stracci”. Donald Fels, 70 anni originario di Seattle, attivo da 40 anni sulla scena artistica americana, europea ed asiatica. Attualmente in India per la Biennale di Kochi, ha prodotto una serie di collage ispirati da Prato che esporrà per la prima volta da Warehouse (Via S. Jacopo 9) domani sabato 28 marzo dalle 16 alle 21.

“Me ne parlò un mio amico americano che veniva a Prato, comprava gli stracci e li rivendeva a Bologna. Nella mia carriera sono sempre stato affascinato dalle materie prime e dai cambiamenti che attuavano nella società in cui si trovavano: in India lo è stato per il pepe nero, per questa città con gli stracci”. L’artista americano ha quindi proseguito le sue ricerche sulla città: “ho scoperto che la maggior parte degli stracci venivano dal mio Paese, mi ha affascinato il fatto che una materia che veniva buttata via in America, qui diventava oro, subiva quindi una vera e propria trasformazione. Come fa l’artista che prende tela, pennelli, e tinte che di partenza non hanno valore e li trasforma in tale, in pietra preziosa per la collettività”.

La ricerca artistica di Fels si sofferma su quanto lo scambio di merci condizioni l’incontro e il confronto di idee e di culture. “Nei miei viaggi a Prato durante questi anni sono venuto a contatto con la comunità cinese di Prato, altro aspetto che mi ha affascinato enormemente di questa città toscana. Da quello che ho studiato, Prato è sempre stata un laboratorio, ieri e oggi. Un laboratorio pieno di potenzialità: i cinesi sono il futuro che è arrivato a bussare a Prato. C’è da domandarsi se si è riusciti ancora oggi ad aprire le porte a questo futuro. Penso che se giovani italiani e cinesi sapranno collaborare assieme questa città diventerà un modello per il mondo intero”.

Durante la mostra, verso le 17.30, ci sarà un incontro pubblico tra Donald Fels, Fabio Cavallucci, direttore del Centro Pecci, e Valerio Barberis, assessore del Comune di Prato. Tema del dibattito sarà “Prato città dove l’arte viene prodotta”. Previsti anche gli interventi da parte del pubblico.

 

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