Personalmente ho il sospetto più che fondato che, nel cosiddetto panorama rap italiano, gli Uochi Toki siano quelli più cattivi e più in forma, da un punto di vista lessicale. Nascono in tre nel 2002, ora sono in due. Il loro lavoro del 2007, “La chiave del 20”, è stato scritto con gli Eterea post pong band ed è la storia di come i nostri musici, tutti insieme, si siano intrufolati in una discoteca extralusso con una chiave del 20, appunto. Poi, si mangiano un kebab.

Caustici, scarni al parossismo, talmente onesti da risultare crudeli, i loro dischi dal 2009 al 2012 sono usciti per La Tempesta, da cui si sono poi allontanati per ritornarvi ultimamente per l’uscita del loro nuovo “Il limite invalicabile” del 2015: doppio album, doppia cattiveria. Amen.

Fidatevi, non vorreste mai che vi guardassero male.

Domenica 5 aprile – ControSenso

Tessera Acsi e documento obbligatori

P.S. Per chi se lo ricorda, hanno anche suonato al BlackOut festival di Galceti. Un po’ di anni fa.

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