L’introduzione degli smartphone nel mercato mondiale ha fatto molto per i Paesi in via di sviluppo. Tante persone si sono trovate connesse al web – dato comprovato anche dall’aumento di vendite in quelle zone -, ma un cellulare o un tablet ha comunque dei limiti: si pensi a scrivere un documento di testo, preparare una presentazione o un file excel. Sono 5 miliardi le persone al mondo che non possiedono un computer.

C’è un gruppo di ingegneri, esperti ITC, designer, sviluppatori americani che stanno provando a portare una rivoluzione del XX secolo anche lì e sono sulla buona strada per farlo: la loro rivoluzione si chiama Endless.
Tra di loro c’è un pratese. E’ Cosimo Cecchi, un giovane di 29 anni, laureato a Firenze in ingegneria informatica, trasferitosi in America per lavoro. Oggi vive a San Francisco ed è il leader team software di Endless. Nell’impresa ha apportato – si legge su Notizie di Prato ieri – un’esperienza già maturata, con Red Hat, multinazionale statunitense che si occupa di sviluppo di software open source in ambiente enterprise, dove ha avuto modo di lavorare ad un’interfaccia utente innovativa, Gnome 3.0, e ad un kit di strumenti di applicazione. “Con l’aiuto di Cosimo, il team di Gnome ha ridefinito il proprio futuro, e ciò ha garantito un posto per Cosimo nel cuore di questa comunità”- si legge nella sua descrizione.

Cosa è Endless. L’idea è stata quella di trasformare una tv in un monitor per pc azzerando i prezzi della macchina e, grazie ad un processore, rendere l’interfaccia semplice e intuitiva, fruibile a chiunque. L’hardware in sé è un piccolo dispositivo simile a un uovo che si può collegare a qualsiasi televisore, dando così alle persone l’accesso ad un desktop per soli 169 dollari. Questo prezzo porta a pensare che Endless non si rivolga alla base della piramide, ma alla classe media emergente all’interno dei paesi in via di sviluppo, che può essere in grado di permettersi un dispositivo come questo.

endless

Ma la vera innovazione non è il dispositivo stesso, bensì il suo sistema operativo realizzato da zero per Endless. Il sistema è ideato in particolare per le persone che hanno poca dimestichezza con i computer e che non hanno sempre una connessione affidabile a Internet. Per progettare questo, il team americano di cui Cecchi fa parte ha lavorato e studiato molto in Paesi come l’India, Guatemala, e il Bangladesh per testare la tecnologia con gli utenti. Questi studi hanno portato a capire che la tecnologia mobile è stata una soluzione incompleta per il mondo in via di sviluppo, ma anche a ripensare completamente il concetto di “computer”.

La scarsa connettibilità di questi Paesi. Il team ha caricato sui dispositivi Endless più di 100 applicazioni, tra cui enciclopedie, applicazioni per la salute, e molto altro, che funzionano sia online che offline. “Abbiamo pensato – si scopre nella presentazione del proteggo – che non potessimo dare loro una migliore connettività, ma possiamo pensare ad un modo di sfruttare il computer come lo usavamo prima dell’avvento di internet. Come facevamo ai tempi di Encarta, l’enciclopedia digitale popolare negli anni 90”.

Si tratta di uno dei primi esperimenti al mondo in questo senso e la firma è anche pratese. Il progetto è finanziabile tramite una campagna crowdfunding su Kickstarter, dove è possibile trovare tutte le info su Endless e sulla portata che avrebbe nei Paesi in via di sviluppo.

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