FURY non è un remake del thriller di De Palma ma un filmone di guerra carrarmatocentrico, tra Fuller e Salvate il soldato Ryan, trattato con piglio realistico e azzardi psicologici (l’umanizzazione dei soldati tedeschi o meglio la disumanizzazione di tutti gli altri). Il punto di vista dentro e dal carro armato rimane originale e il film è da vedere, nonostante la retorica che una produzione americana così grossa porta con sé.

La commedia della settimana non è l’ennesimo film italiano con Gassman e Giallini, ma un’ottima commedia brasiliana, ben recitata, ben scritta e ben girata. E’ ARRIVATA MIA FIGLIA ci parla anche del Brasile di oggi ed è un ottimo esempio di cinema sociale, ma non didascalicamente sociologico, da imitare.

HYBRIS è un thriller/horror italiano insopportabile nato dalla mente di un team di youtubers con più spocchia che neuroni. Incredibile come l’Italia – che pure in ambito thriller e horror avrebbe discreti talenti (Bianchini su tutti, di cui aspettiamo ancora in sala Oltre il guado) respinga gli spettatori assuefatti alla commedia con uscite cinematografiche di questa sorta destinate, botta dopo botta, ad affossare qualsiasi possibilità di rinascita del cinema di genere italiano. Più dannoso dell’ennesima commedia pugliese.

Per gli amanti del romanticismo c’è ACCIDENTAL LOVE, con l’inedita coppia Gyllenhaal – Biel. Progetto accidentato, passato per le mani sapienti del ruffianissimo ma capace David O. Russell (Il Lato Positivo, American Hustle) e poi finito dopo screzi vari tra le mani di mestieranti anonimi e ripudiato dalla stesso regista. E il film purtroppo è, a prescindere, un mezzo disastro.

Meno comedy e più drammone romantico – da un romanzo di Nicholas Sparks – LA RISPOSTA DELLE STELLE. Tv-movie più adatto ai pomeriggi estivi di Rete4 che alla sala.

Va meglio col film dell’animazione della settimana, messicano ma molto burtoniano IL LIBRO DELLA VITA. Sì, i messicani sanno fare i film d’animazione.