Incrociare e far dialogare opere di epoche lontanissime, incrociare e far dialogare musei del territorio. E’ l’obiettivo di “Synchronicity: contemporanei al Museo di Palazzo Pretorio”, la nuova mostra organizzata assieme al Centro Pecci che sarà visitabile dal prossimo 26 settembre al 10 gennaio.

Il progetto lo ha raccontato ieri pomeriggio Stefano Pezzato durante un incontro al Pretorio, riportato stamane dalle pagine de La Nazione di Prato. Saranno 30 le opere raccolte dal Pecci tra collezioni pubbliche e private che dialogheranno all’interno delle sale del museo civico.

La selezione di Pezzato, curatore della mostra e conservatore del Pecci, inizierà con un ampia premessa al piano terra del Pretorio, con opere di Leon Fleury, Luigi Ontani, Keith Sonnier, Dan Graham, Richard Serra fin dall’ingresso del palazzo. Salendo al primo piano – si legge sulle pagine del quotidiano pratese – dialogheranno con le opere presenti alcuni video di Fontana, Cornell, Gnoli, Klein. Al secondo piano si potrà ammirare la gioconda coi baffi di Duchamp, due video di Colburn e Nauman e un’installazione di Marina Abramovic. E ancora Zorio, Barney, Pistoletto e Warhol.

Un incrocio tra presente e passato, in attesa dalla riapertura del centro per l’arte contemporanea che dovrebbe avvenire a maggio del 2016.

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