I quattro giorni dell’Urban EcoFestival appena terminato non sono serviti solo a portare un po’ di buona musica nell’ex Ippodromo di Prato. Il parco dove una volta si svolgeva la festa dell’Unità cittadina da anni non ospitava una manifestazione serale capace di attirare ogni giorno centinaia se non migliaia di persone (non contiamo le varie feste delle associazioni di volontariato). Se quindi, come sembra, l’idea era quella di “far rivivere” uno spazio vitale per la città in una zona da tempo lasciata a se stessa, l’esperimento sembra riuscito.

A confermarlo (e a rilanciare) è stato anche il sindaco Matteo Biffoni, salito ieri sera sul palco dell’Urban per premiare la band pratese vincitrice del contest, Damiano Grazzini & Interno 17. “Questo era un nuovo anno zero per l’ex Ippodromo e grazie all’Urban EcoFestival abbiamo scoperto che è perfetto per questo genere di cose – ha esordito – Quindi vi diamo appuntamento al prossimo anno, con la speranza di organizzare qualcosa di ancora più importante”.

Da più di un anno, e cioè dalla campagna elettorale 2014, Biffoni parla sempre molto volentieri di un vero festival rock da organizzare in città. Adesso, il parco dell’ex Ippodromo sembra essere diventato il candidato ideale per una manifestazione del genere, da organizzarsi magari in un altro periodo dell’estate ma con lo stesso identico obiettivo: riempire il parco di gente anche la sera.

Un commento

  1. Per la miseria, ma ci vuole molto per capire le potenzialità di questa città? Purtroppo ci vuole sempre l’iniziativa privata per far svegliare l’ istituzione che solo successivamente riuscirà a copiare e magari copiare male… Peccato, mi ricordo sempre nello stesso parco nei primi anni ’90, di avere assistito gratuitamente ai concerti di Vecchioni, Ligabue ed Ottavo padiglione (per citare solo quelli a cui ho assistito personalmente) durante le belle feste dell’ unità cos’è cambiato da allora? Scusate è vero anche la sinistra non è più quella di allora…

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