periferie

Ormai ci siamo. Muoviamoci Insieme Prato (MIP), il percorso partecipativo per la costruzione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) del Comune di Prato sta partendo. Sabato 17 a Cafaggio e Narnali, e sabato 24 a Coiano e Iolo, tutti coloro che si sentono parte di queste frazioni e ne intendono rafforzare l’identità tramite la riqualificazione potranno partecipare alla discussione che porterà a ridisegnare 4 luoghi centrali già identificati in un anno di sopralluoghi e scambi fra amministratori e cittadini. Si tratta di un percorso tutto concentrato in quelle zone indicate dai residenti quale il cuore pulsante della frazione, e che hanno bisogno di un intervento serio, anche in termini di sicurezza stradale.

Processo partecipativo. Si comincia con una sorta di perlustrazione della zona da riqualificare, una camminata durante la quale i cittadini esporranno idee e immagineranno soluzioni. Quindi i vari gruppi spontanei si sposteranno nel vicino circolo già individuato dall’Amministrazione dove si siederanno in tavoli di discussione faccia a faccia con i tecnici. L’intento è che ne escano discussioni costruttive per arrivare alla soluzione più sostenibile che valorizzi la zona, preservandone l’anima e responsabilizzando chi ci vive.

Frazioni e identità. “La strada è lunga e complessa, ma porterà lustro alle nostre periferie, la cui identità ne uscirà rafforzata – spiega l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi che coordina il progetto insieme all’assessore all’urbanistica Valerio Barberis -. Le quattro zone sulle quali interverremo sono strategiche per chiunque vivi la frazione. Si tratta perlopiù di luoghi cari alla gente, ma che ancora non hanno una dignità urbanistica. E non volendo imporre dall’alto soluzioni che rischierebbero di risultare lontane dal sentire del territorio, ci siamo appellati alla partecipazione cittadina”. Un’idea, quella del coinvolgimento popolare nel Pums, che è stata premiata con la vittoria di un bando regionale che ha portato all’amministrazione comunale la copertura economica dell’85 percento delle spese da sostenere per mettere in piedi l’intero percorso partecipativo. Un’occasione, insomma, per far decollare a Prato quella partecipazione popolare sulla quale quest’Amministrazione crede molto.

Gli step. “Dopo le camminate e i tavoli di discussione – spiega Daniele Mirani, presidente di Simurg, la società incaricata della gestione tecnica del processo partecipativo -, si terranno veri e propri laboratori di discussione, che diventeranno le preziose fonti dalle quali attingere le idee per i progetti”. Altra fonte preziosa, le scuole, con le quali sono in programma anche appuntamenti informativi per sensibilizzare sulla mobilità sostenibile. Pregnante sarà, in parallelo, anche la raccolta di dati scientifici, che avverrà attraverso la distribuzione capillare di un questionario ad hoc disponibile sia in formato cartaceo che sul web, e che servirà per integrare tutti i dettagli che mancano alla ricostruzione di un quadro realistico delle abitudini e delle tendenze del pratese che si muove. Quadro fondamentale da cui partire per risultati incisivi.
“Già sappiamo molto perché abbiamo studiato tutti i dati che abbiamo potuto raccogliere attraverso le fonti canoniche – aggiunge Alessi -. Ma più informazioni riusciremo a incrociare più potremo agire e cambiare in meglio le abitudini di Prato. Nostra intenzione è dare ai pratesi quello che si aspettano dalla riqualificazione di zone a cui tengono, e per farlo quale miglior modo dell’ascoltare la gente trasformando le loro idee in ipotesi progettuali che arriveranno poi a concretizzarsi in interventi ad hoc?”.

Le zone. Si tratta di piazza Olmi a Cafaggio, ossia lo slargo senza arte né parte di fronte alla Chiesa; dello spiazzo che sorge fra via Pistoiese e via della Cernaia, dove ha sede Emmaus, a Narnali; della piazzetta fra piazza Miltonnesi, via di Coiano e via don Mariani e infine dello slargo di via Bianchini a Iolo. “Tutte zone ibride, senza identità – spiega Alessi – a cui dare un senso. E questo senso si ispirerà a quelle Zone 30 che saranno un mix fra viabilità e parte pedonale, disegnate ad arte da chi dovrà viverle”.

Gli appuntamenti. Sabato 17 ottobre ore 10-11 camminata a Cafaggio con ritrovo in piazza Olmi. Ore 11 inizio del tavolo di lavoro nel vicino circolo, fino alle 13 circa.
Sabato 17 ottobre ore 15-16 camminata a Narnali, con ritrovo di fronte al vecchio chiesino. Alle 16, tavolo di lavoro al vicino circolo.
Per Iolo e Coiano l’appuntamento è sabato 24 con orari da definire.