Dopo un fitto programma di mostre, cominciato nel maggio 2015 e che ha visto protagoniste tutte le province Toscane, si conclude TU35 – Geografie dell’arte emergente in Toscana, il progetto organizzato dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci con Officina Giovani di Prato per indagare le energie creative che ci circondano, dando spazio a sperimentazione, trasversalità e commistione di discipline artistiche e linguaggi creativi.

Un progetto ambizioso che per la prima volta ha realizzato una capillare ricognizione della creatività emergente in Toscana. Grazie alla costruzione di una rete di 23 curatori under 35 e due collettivi, affiancati da 5 tutor, in questi mesi sono stati selezionati 119 giovani artisti sotto i 35 anni che hanno “fotografato” la realtà toscana dal suo interno, attraverso 11 mostre e 180 opere. “Un risultato eccellente”, secondo Fabio Cavallucci, direttore del Centro Pecci di Prato “perché l’iniziativa evidenzia quanto sia importante fare rete e quanto il Centro Pecci, nel ruolo di centro di coordinamento regionale del contemporaneo, sostenga con forza la giovane creatività che opera sul territorio”. Camilla Mozzato, coordinatrice del progetto, rileva come “il territorio toscano sia ricco di nuove energie creative e di come gli artisti, partendo dalla dimensione locale, abbiano indagato i concetti di territorialità, appartenenza, transitorietà, continua mutabilità del contesto in cui vivono”.

TU35 è stato un percorso lungo e costruttivo e si conclude con la seconda mappatura della provincia di Firenze con la mostra dal titolo Vitrine curata da Trial Version e Špela Zidar, con Pietro Gaglianò.

La mostra parte dall’analisi del concetto di confine, dal fatto che oggi apparteniamo a tutti i luoghi come a nessuno in particolare e che costruiamo le nostre relazioni attraverso la rete, affidandoci a uno spazio “virtuale” condiviso ma sconfinato, sia geograficamente che culturalmente. Vitrine raccoglie le opere di 13 artisti under 35 che hanno, o hanno avuto, un legame con la città di Firenze: dai fiorentini di nascita ma residenti all’estero ad artisti stranieri ma fiorentini d’adozione o, ancora, artisti italiani che hanno scelto la città per motivi di studio o di lavoro.

La statunitense Anna Rose (USA, 1982) indaga il concetto di identità; Stefano Giuri (Galatina, 1991) con la performance riflette sulle trasformazioni urbane nella società contemporanea dal punto di vista politico ed economico; Olga Pavlenko (Ucraina, 1982) riflette sul ruolo dell’autore, proponendo esperienze di creazione collettiva; Irene Lupi (Livorno, 1983) esplora la costruzione di una memoria pubblica basandosi sulla relazione tra micro e macro storia; Albien Alushaj (Albania, 1988) racconta le recenti trasformazioni geografiche e l’impossibilità di tracciare dei confini netti che dividano l’Europa; Lori Lako (Albania, 1991) invece trasforma il foro di un proiettile nel suo portone di casa in uno spioncino da cui osservare lo spazio circostante e quello che vi accade; Matteo Coluccia (Neviano, 1992) utilizza la perfomance per sondare la relazione e le dinamiche tra pubblico e privato; Giacomo Zaganelli (Firenze, 1983) si muove in un terreno al confine tra arte e architettura, proponendo un modo non convenzionale di osservare il quotidiano; il collettivo di studenti di architettura abUSO (Firenze, 2014) mostra la riattivazione di spazi in disuso attraverso interventi sia temporanei che permanenti; Andisheh Bagherzadeh (Iran, 1993) analizza la connessione tra identità e territorio alla ricerca di un significato collettivo che rifletta legami culturali, morali ed etici; Jacopo Nocentini (Firenze, 1990) racconta, attraverso le sue fotografie, la trasformazione di un paesaggio che lascia sempre più spazio all’azione dell’uomo sulla natura; Gaetano Cunsolo (Catania, 1982) ricerca quei luoghi, urbani e non solo, al margine del vivere sociale, proponendo un’azione incentrata sui residui delle costruzioni, mentre Maria Montesi (Firenze, 1988), utilizzando lo strumento dell’intervista, indaga la funzione che trasmissione orale e narrazione hanno nella nostra società.

 

Informazioni

Vitrine
A cura di Trial Version e Špela Zidar, con Pietro Gaglianò
Artisti: abUSO, Albien Alushaj, Andisheh Bagherzadeh, Matteo Coluccia, Gaetano Cunsolo, Stefano Giuri, Lori Lako, Irene Lupi, Maria Montesi, Jacopo Nocentini, Olga Pavlenko, Anna M. Rose, Giacomo Zaganelli

Dal 20 novembre al 6 dicembre 2015

Inaugurazione: giovedì 19 novembre 2015, ore 18
Officina Giovani, Piazza Macelli 4, Prato
Ingresso libero

Orari di apertura al pubblico
Dal mercoledì alla domenica, dalle 15 alle 19

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