MERCOLEDI’ 20

Capanno BlackOut: Urban BlackOut Contest

I Black rising angels suonano un discreto metal e sorgono dalle ceneri dei Glowing coal rise again. A loro la parola rising deve piacere parecchio. I Tangled devono parecchio a quel genere che fu chiamato nu metal negli anni ’90, e che adesso non è più tanto nu ma ci piace lo stesso. I Malinois sono un bel concentrato di cattiveria alla livornese, che non è roba da mangiare. Gli Oras against the machine fanno hardcore rap, e mi ricordano qualcosa. Tutto questo e molto altro, tipo il presentatore che dice cose strane, al Capanno BlackOut di Prato.

4Rooms: Damiano Grazzini&Interno 17

Cantautore pratese classe 1992 a cui si uniscono Paolo Gruni al sassofono, Filippo Ciampi alla chitarra, Stefano Bastianoni al basso e Meti nazari alla batteria. Hanno vinto il primo Urban Ecofestival Contest e vagolano suonando.

GIOVEDI’ 21

Wallace Pub: Tuna milk

Polistrumentisti influenzati dal jazz e dal progressive che inseriscono tutto in strutture pop. Confusi? Andate al Wallace e schiaritevi le idee.

VENERDI’ 22

Camelot 3.0: Kitchen implosion

I Kitchen implosion arrivano a Prato per l’unica data toscana del loro tour: post punk, tin whistle, cornamuse e testi in inglese e piemontese.

No Cage: NeveVenga+White koma+Hedonist

Gennaro Raggio, detto anche NeveVenga, fa parte della compagnia AltroTeatro ed è un cantautore che, per la prima volta, si esibisce al No Cage. I White koma suonano sintetizzatori, percussioni e chitarre e gli Hedonist fanno cover dal 2008.

H2NO: Back to the 90’s boys

Immagino abbiate capito che si tratta di una serata anni ’90. I Furby sbucheranno da ognia ngolo tentando di mangiare vivi i vostri Tamagotchi, ma vi difendere con le mosse che avete imparato dalle Tartarughe ninja e dagli Street Sharks. Vabè, dai. Ci siamo capiti.

SABATO 23

Capanno BlackOut: Hard reset

Si parla di post rock, new wave e grunge, che messi tutti insieme fanno un bel casino più che apprezzabile: il loro primo lavoro è stato amato dalla critica, anche se detta così pare la recensione di un disco su Rolling Stone (niente contro Rolling Stone, anzi). Fate incazzare i Cure. Molto. Eccoli qui.

Exenzia: The holy hour – The Cure party

In attesa che i padrini della dark wave arrivino nel bel paese, l’Exenzia propone una serata a base di Robert Smith e soci. Gli Holy Hour, tribute band dei cure, suoneranno tutto Pornography.

No Cage: Disboskator+Speed kills+Possessione demoniaca (proiezione)

Dopo la proiezione dell’horror Possessione demoniaca, con la regia di A. Nencioni e ironia nera a badilate, toccherà al thrash metal orrorifico dei Disboskator e all’Heavy degli Speed Kills.

H2NO: The extensive man

Sono stati paragonati agli MC5 con un pizzico di Jimi Hendrix nel mezzo, cosa che li rende decisamente interessanti. Nati fra Pisa e Firenze, autoproducono Are you Extended (vedi? Vedi?) nel 2014 e ora lavorano al nuovo disco.

Cycle: Still raining – Slayer tribute band

Continua a piovere sangue sul palco del Cycle: i Still Raining, tribute band degli Slayer, promettono tanta cattiveria.

Museo del Tessuto: 100% Pure swing

Il Museo del tessuto di Prato che ospita una seratona swing è roba da non perdere! Per l’occasione Jack&Jill (vi prendono a caso e formano le coppie, bimbi, per fare un’amichevole competizione fra ballerini), gli ABC Swingjet live, e il dj set di LucieQ djette. Meraviglia.

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