Esistono diversi modi per salutare, il più comune è un banale “ciao”. Ed è così, con semplicità, discrezione e gratuità, che l’Associazione Culturale Artefatti vuole salutare tutti.

Dopo 15 anni di lavoro, l’associazione chiude con una tre giorni – dal 26 al 28 febbraio – in varie location della città di Prato, cercando di aiutare altre associazioni No Profit, dando l’ultimo suo contributo alla città di Prato, per far capire in che contesto è nata, in che stato si trova ora, in quale ambiente ha operato attivamente fino ad oggi.

Artefatti non chiude per la crisi economica o per le tasse. Artefatti chiude perché è finita una storia e ne sono iniziate di nuove, perché ha capito che bisogna passare il testimone. Le donazioni delle varie serate andranno alla Polisportiva Aurora e alla Mensa La Pira, inoltre sarà coinvolta attivamente anche la Pamat.

 

IL PROGRAMMA di “CIAO FESTIVAL”

26 feb – ore 21.45
Ex-Chiesa di San Giovanni, Via S. Giovanni 9
Giovanni Truppi in concerto
ingresso gratuito

Più di cento concerti in meno di due anni, un crescendo esponenziale dovuto soprattutto al passaparola tra pubblico e addetti ai lavori ed al magnetismo dei suoi live, ora un disco nuovo Rock, avanguardia, e canzone d’autore; poesia e ironia, potenza espressiva e leggerezza, complessità e ingenuità sono i poli attraverso i quali si muovono le sue canzoni. Da ogni canzone emergono vividi personaggi e situazioni che si concretizzano e si insediano nell’immaginazione dell’ascoltatore.

27 feb – ore 11.00
Ex-Chiesa di San Giovanni, Via S. Giovanni 9
Dibattito “E’ stata morta un’associazione”

Artefatti dice CIAO alla sua attività, iniziata a Prato e svoltasi prevalentemente per la città e nella città. Vuole, per l’ultima volta, stimolare una riflessione incontrando pubblicamente amministratori e rappresentanti dell’associazionismo cittadino. Il tema del dibattito è centrato su come lo strumento associativo può ancora oggi, nel mondo della rete virtuale, incentivare la partecipazione spontanea ed autogestita, soprattutto dei giovani, nella società. La moderatrice del dibattito, Silvia Bacci, condurrà il dialogo tra i rappresentanti dell’associazione Artefatti, dell’associazionismo giovanile del territorio.
Interverranno Leonardo Borsacchi (Presidente de Il Pentolone), il Vice Sindaco Simone Faggi, l’Assessore alla Cultura Simone Mangani e il pubblico che desidererà partecipare e portare il proprio contributo.

27 feb – ore 21.00
Fuori di Pizza, Via A. Ciardi 20
Fabio Koryu Calabrò intrattenimento musicomico
ingresso gratuito

Fabio Koryu Calabrò: un imbecille al servizio dell’intelligenza.Nasce a Bologna nel 1960. A partire dal 1989 si dedica alla composizione di canzoni umoristiche, ed inizia ad esibirsi dal vivo accompagnandosi con l’ukulele e, più raramente, con il banjo, proponendo suoi brani e cover, tra cui un medley di canzoni di Lucio Battisti “cucite” insieme e perciò intitolato Cucio Battisti.Partecipa ad alcune edizioni del Ferrara Buskers Festival, e viene notato da Maurizio Costanzo, che lo fa esibire, a partire dal1994, in varie puntate del Maurizio Costanzo Show.​ ​Appassionato fan dei Beatles, ha realizzato dapprima una versione in italiano dell’intero Album bianco nel 2000, intitolata Albume bianco, nel 2007, ha ripetuto l’operazione con Sergio Pepe e l’orchestrina cuori solitari, cioè Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.

27 feb – ore 23.30
Capanno Blackout, Via Genova 17
The Van Houtens in concerto
Ingresso con beni alimentari confezionati​ che saranno donato alla Mensa La Pira.

Nel 2008 Alan si inventa la band “The Van Houtens”; una vera band a (quasi) tutti gli effetti.​ ​Nel 2015 il duo anglo-italiano decide di partecipare ai provini di XFactor: dopo aver passato piuttosto agevolmente i precasting i due si presentano all’Unipol Arena di Bologna per le auditions con il brano inedito “Giovanni Rana (John Frog)”, apprezzatissimo dal pubblico e dai giudici; a settembre verrà pubblicato il singolo ufficiale, una coproduzione di “INRI/Metatron” e “Ego Music”.

28 feb – ore 17.00
Zappa, Via Carradoni 12
“A quel paese” spettacolo teatrale
di e con Francesco Civile e Daniel Dwerryhouse
Ingresso 5€, comprensivo di aperitivo a seguire offerto da USCIO E BOTTEGA

“A Quel Paese” è una commedia che vuole giocare, attraverso un’altalena di emozioni, con diverse situazioni del quotidiano. Si vuole spaziare in modo semplice ed intenso attraverso alcuni temi universali come il viaggio, l’amore, la paura ed il coraggio, tramite l’incontro di personaggi eccentrici e vivaci che però non mancano di sostanza e concretezza. Il gioco ed il ritmo sono alla base di tutto lo spettacolo insieme all’equivoco,l’imprevisto e la sorpresa. Altri elementi che spesso ritornano nel corso della vicenda sono anche la lotta contro la routine quotidiana e la necessità di dare valore al tempo, senza farlo esclusivamente “passare” ma vivendolo a pieno. Tutto questo va ad incontrarsi con la presenza di personaggi caratterizzati da semplici accessori di costume e da una scenografia essenziale, eliminando totalmente elementi superflui e lasciando spazio alle situazioni della commedia, all’interno delle quali spesso e volentieri viene coinvolto in modo diretto anche il pubblico presente.
Un gioco tra attori, personaggi e pubblico che si pone come obiettivo principale quello di far sorridere ma anche di pensare.

Una storia che parte nel 2000 quella di Artefatti e che negli anni ha toccato vari punti della città, come:

– Officina Giovani con 2 edizioni di Artefatti Live, il concerto di Pacifico, dei Nine Rain e l’organizzazione della edizione 2009/2010 di On Stage
– l’Anfiteatro di S. Lucia con 2 edizioni della Folk Festa
– Piazza dell’Università, Artefatti colse per primo le potenzialità di quella piazza e diede vita alla rassegna Jazz University nel 2005, Blues University nel 2006 e 3 edizioni del Musicomica University negli anni successivi
– e poi ancora gli incontri letterari ai Giardini della Passerella, il rock alla Rocca di Cantagallo, le iniziative alla Gualchiera di Montemurlo e nei circoli Arci.

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