VENERDI’ 12

No Cage: In_Discipline+Intrance

Post stoner in italiano bello tirato per gli Intrance, che questa settimana a Prato collezionano ben due date due, visto ch hanno suonato anche all’Urban Blackout Contest. Poi, sul palco saliranno gli In_Discipline, tribute band dei King Crimson. Oh, per saper suonare come Fripp bisogna essere mostruosi. Per dire. Oh, lo sapevate che la chitarra in Heroes di David Bowie è di Fripp? Tanto per ridire.

Cycle: Forgotten tears+Athena+We have the moon+Nothing i know

Gente che viene da mezzo mondo per la serata del Cycle: la tappa fiorentina dei Forgotten Tears vede la presentazione di In spite of everything, il loro nuovo lavoro, che uscirà per We are triumphant. Milanesi, portano in giro il loro hardocre/alt-metal dal 2008. Gli Athena presentano il loro nuovo singolo, Giving it all, i We have the moon vi faranno slogare le caviglie col loro electronic core e i Nothing i know portano il loro hardcore cattivo e parecchio convinto.

Camelot 3.0 Il Clan dei Ribot

Direi che clan è la definizione giusta per una band composta da otto persone: folk pop acustico per un clan che prende il nome di Ribot, un cavallo di razza nato troppo piccolo per correre, secondo tutti. Che poi diventò il cavallo vincente del secolo.

H2NO: Vallanzaska

I Vallanzaska approdano a Pistoia per il loro tour del venticinquesimo anniversario! C’è chi fa i confetti e chi fa i concerti. Leggenda dello ska-punk italiano, il loro nuovo lavoro si chiama Thegenerazione, e quando dicono che coi telefonini si fa tutti schifo hanno ragione.

Officina Giovani: Appino

Apparso sui giornali per aver rifiutato la partecipazione a The Voice (e giustamente, aggiungiamo), Appino è la voce degli Zen Circus, con cui ha vinto il premio Tenco nel 2013. In apertura i Kennymuoresempre, band di Prato di una cattiveria talmente candida da essere disarmante.

SABATO 13

Cycle: Mass hypnosis+Santa Sangre+Assssa

Hardcore e groove trash per Santa Sangre e Assssa, prima che salgano sul palco i Mass Hypnosis, tribute band dei Sepultura, per il piatto forte della serata.

Capanno BlackOut: Pop X

Nascono nel 2004 dall’incontro di Davide Panizza e Walter Bidone, che si ritrovano insieme a fare le comparse per il Don Giovanni di Mozart al Teatro Sociale di Trento, in seguito la line-up cambierà in modo inversamente proporzionale alla qualità degli ultimi dischi dei Coldplay. Progetto che include musica, performance e immagini, al Capanno Blackout di Prato.

H2NO: Fabrizio Frigo and the Freezers

Nati come aiuto e accompagnamento alla mente psichedelica di Fabrizio Frigo, ora suonano acid frigo e vi fanno ballare un monte.

Ex chiesa di San Giovanni: Quintorigo play Mingus

Seratone importante all’Ex chiesa di San Giovanni: Mingus era uno dei più grandi contrabbassisti, pianisti e compositori jazz non solo statunitensi ma, e lo dico senza tema di smentita, a livello mondiale. Colpito dal morbo di Lou Gerigh, anche detto SLA,  muore a 56 anni. Cosa assurda ma vera: lo stesso giorno si arenarono sulla spiagga di Acapulco 56 capodogli. Così. Comunque: i Quintorigo, attivi ormai dai lontani anni ’90 (e vincitori del premio della critica e della sezione giovani di Sanremo 1999, nonché del premio Tenco, poi hanno anche suonato al Primo Maggio eccetera eccetera eccetera) lo riportano sul palco in tutta la sua gloria. Wham, bam, thank you ma’am!

Exenzia: Royal night

Ora, non ho capito bene cosa stia succedendo, ma pare sia divertente: sul palco le regine (i Great Queen Rats, tribute band dei Queen) e i re (Nedo and the Bello’s), potete farvi la foto su un trono, tanto per tirarvela un po’, ed è richiesto l’abito di gala. Vedete di entrare con la corona e almeno una mezza dozzina di schiavi al seguito.

No Cage: Inside Mankind+Bleeding Zero+Kimera

Progressive band aretina che girovaga ormai per l’Europa con una sicurezza invidiabile, gli Inside Mankind sono il main event della serata. Prima di loro, il metal sinfonico del Bleeding Zero e il gothic/progressive dei Kimera.

Wallace pub: Finister

Questa band con un nome esageratamente bello è giovanissima. Ma giovane un monte. Nel 2015 realizzano il loro primo lavoro, Suburbs of mind, vincono Arezzo Wave Toscana e si ritrovano a suonare con gente tipo i Prodigy, Motorhead (sigh) e Manu Chao. Psichedelia elettronica e progressive.

DOMENICA 14

Mesotonica: Di fame, d’amore e di libertà
Storie di persone che fanno la storia, uomini e donne che le raccontano con la musica perché nessuno le dimentichi. Da una parte, un racconto della storia di Italia, dove mondi lontanissimi condividono le stesse passioni, le stesse gioie e gli stessi dolori. Dall’altra, un racconto musicale, di quella musica che non è stata mai scritta, che è passata di mano in mano e di voce in voce, verbo divino di bocche profane che sembra essere sempre esistito. Elisa Tommasi, voce; Lohengrin Di Ponio, chitarra e corde

LUNEDI’ 15

Wallace pub: Luca Gelli&Leonardo Volo

Per quelli a cui i nomi dei suddetti musici non dicano niente, ricordiamo che sono membri dei Di rotta su Cuba. Meglio? Benone. Funk e jazz classici, e qualche pezzo inedito, accompagnati dal basso di mr. Polidori e la batteria di Marco Confetti.

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