Il campanile è bello e guai a chi ce lo tocca, ma poi bisogna anche essere pragmatici e certe cose vengono meglio se si fanno insieme”. Queste le parole del sindaco di Prato Matteo Biffoni spiegando la prima seduta comune tra la giunta di Prato e quella di Firenze tenutasi ieri ad Artimino. Un evento che non sembra sbagliato definire storico per alcuni motivi, tra i quali l’impostazione del lavoro che ne è scaturita, e cioè un’ottica metropolitana condivisa, la Piana finalmente considerata come un sistema nonostante le mille identità e sfaccettature, da utilizzare nella progettazione e nella risoluzione di problemi di natura strutturale. Sembra insomma il primo passo di una strada ancora da scoprire, con alcune idee tutte da testare per quanto riguarda fattibilità e disponibilità di risorse.

Però, mentre a Firenze il renziano Nardella ha rilanciato da pochi giorni l’idea della “Grande Firenze“, una grande città che inglobi come municipalità almeno nove Comuni del circondario, ad Artimino il renziano Biffoni ha definito l’incontro di ieri come un “momento importante, che nasce dalla consapevolezza che non è più possibile governare le città restando chiusi dentro i propri confini. Per migliorare i servizi, contenere le spese, programmare le scelte urbanistiche, socio sanitarie, ambientali, l’unica strada è incontrarsi, discutere, collaborare. Senza perdere di identità, anzi rafforzandola”.

Il primo incontro comune delle giunte ha prodotto un documento davvero denso di idee interessanti e di prospettive a medio e lungo termine su cui saranno chiamati a studiare sei tavoli di lavoro così articolati: 1. Economia 2. Saperi, cultura e formazione, promozione turistica e marketing territoriale 3. Ambiente, territorio e urbanistica 4. Mobilità e infrastrutture 5. Servizi pubblici locali 6. Immigrazione, sociale e sicurezza urbana.

Mobilità

“La quantità di cittadini che quotidianamente si sposta lungo l’asse Prato Firenze per motivi di lavoro, di studio e di svago è tale da far considerare questo vasto territorio come un unico sotto il profilo della mobilità urbana” si legge nel documento. E rispunta l’idea di un collegamento tramviario diretto tra l’asse Pecci/declassata e Firenze. Definito “fondamentale”, viene sommato ad altri possibili interventi cui lavorare: il potenziamento della linea ferroviaria Prato-Firenze e tra le altre cose il completamento della Perfetti-Ricasoli.

Tessile e moda

Il documento in realtà si apre con un focus sul settore tessile e della moda, scaturito dal piano moda 2015 redatto dal Governo che ha individuato Firenze come una delle tre città della moda italiane – le altre sono Milano e Roma –  e Prato come uno dei tre distretti tessili italiani. Non è certo una novità. Come non lo è la considerazione che messe insieme, Prato e Firenze formerebbero un polo del tessile e del fashion senza precedenti . Le novità sono nelle proposte inserite nel documento: eventi del settore dai programmi condivisi tra le parti, coinvolgendo enti e istituzioni; individuazione e promozione di musei e archivi d’impresa, che potrebbe tornare utile anche sul piano turistico; politiche per la promozione e incubazione d’impresa (un sistema integrato di incubazione, mentoring trasversale, scambi e creazione di una rete di imprese innovative afferenti al design, nuove tecnologie, beni culturali, artigianato e moda); il coinvolgimento di Prato e delle sue aziende nel Centro Sino- Italiano Shanghai – Firenze di Creative Design.

Cultura

Anche la “Via del Contemporaneo“, così viene definita nel documento, è un’idea che aleggia da tempo almeno a Prato. Creare cioè, si legge, un “asse Firenze –Prato, che parte da Museo del ‘900, prosegue per il Museo Marino Marini, il Centro Espositivo del Palazzo Strozzi, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, il Museo del Tessuto, con la creazione di un calendario condiviso per le mostre e di una progettazione comune per la comunicazione integrata”. Lato eventi invece, oppure di conseguenza, l’idea sarebbe quella di utilizzare i luoghi di cultura in modo integrato, magari sincronizzando l’estate fiorentina a quella pratese.

Tra le altre cose, il documento contiene il riepilogo della riorganizzazione che Prato e Firenze stanno facendo sulle società partecipate come Asm e Quadrifoglio, Centria e Toscana Energia e, infine, non si affronta la questione dell’ampliamento dell’aeroporto di Peretola. Le due giunte potrebbero tornare ad incontrarsi alla fine dell’anno.

Potete scaricare il documento qui.

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