Eh vabbè, non c’è storia: il film della settimana è AVE, CESARE!, terzo capitolo di quella “Trilogia del Cretino” che ha per protagonista Clooney (Fratello, dove sei? Prima ti sposo, poi ti rovino). Anche se il film è più una declinazione in chiave “leggera” di quel fiammeggiante – in tutti i sensi – canto funebre per Hollywood che era Barton Fink. Questo non vuol dire che i Coen rinuncino al consueto cinismo e certo non risparmiano frecciate di simpatico odio in particolare nei confronti degli attori. Ma il film è soprattutto una corsa senza freni tra le quinte di un genere e l’altro, tra lo spaesamento noir post-Lebowski e i meccanismi da slapstick comedy sorretti da un cast superlativo (Broshlin, la Johansson, Fiennes, la Swinton, Jonah Hill e la McDormand). Capolavoro? No. Divertissement imperdibile? Sì.

Fa meno schifo dei precedenti film di Brizzi, FOREVER YOUNG, film sui cinquantenni che non vogliono invecchiare. Certo la sceneggiatura è sfilacciata e la confezione già pronta per essere confusa con le fiction di Raiuno, ma almeno ci sono attori dignitosamente diretti (Bentivoglio su tutti) e un po’ di cattiveria.

KUNG FU PANDA 3 è il terzo capitolo del Panda che parla in bresciano grazie alla voce di Fabio Volo. Divertente, ritmato, all’altezza dei due precedenti blockbuster animati. Nonostante Volo.

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