Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 23 maggio Paolo Poli che si è spento ieri, venerdì 25 marzo, a Roma dopo un periodo di malattia. Paolo Poli è stato un maestro per tutto un teatro tra varietà, lazzi e sberleffi con una solida cultura dietro ad evitare il cattivo gusto. I suoi ruoli sono stati negli anni sempre di grande brillantezza, senso dell’umorismo, e autonomia dai conformismi. Si era pubblicamente dichiarato omosessuale in tempi in cui era raro e difficile, capace di essere indipendente anche rispetto a questo.

Provocatore amato ma solitario, unico, esibizionista che rompeva gli ipocriti confini del perbenismo, facendolo sempre anche sulla propria pelle.

Nonostante l’età, energico e irriverente, aveva continuato anche dopo gli 80 anni a frequentare il palco, a realizzare libri – come l’audiolibro Emons in cui leggeva da par suo ”La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi – ed era anche tornato in tv nel giugno scorso dopo oltre 40 anni su Rai3 con ‘E lasciatemi divertire’, 8 puntate insieme all’amico Pino Strabioli.

Paolo Poli ha recitato molte volte a Prato, specie teatro Politeama: l’ultima volta nel 2013. In un’intervista rilasciata al Tirreno aveva dichiarato: “tornare a Prato mi ricorda mia mamma. Faceva la maestra qui a Prato, in una scuola che all’epoca durava molte ore, mica come adesso! Si spostava in treno e io andavo tutti i giorni a Rifredi a prenderla. Fu alla stazione di Prato che una volta vidi Clara Calamai da giovinetta. Erano gli anni Trenta, prima che diventasse diva del regime. Era bella e con le gambe lunghe”.

(fonte: Ansa)

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