Grazie alla convenzione tra la Scuola di Musica Comunale G. Verdi, la Camerata Strumentale “Città di Prato” e Rete Toscana Classica, Prato avrà, unica realtà in Toscana e tra le poche in Italia, la sua casa della musica.

Palazzo Martini infatti, già sede della scuola comunale di musica G. Verdi, diventerà dai prossimi giorni la sede anche della Camerata Strumentale e nei prossimi mesi di Rete Toscana Classica.
“Sicuramente un’ottima soluzione per l’Amministrazione e per tutta la città – ha affermato l’assessore alla Cultura Simone Mangani -. Negli ultimi anni l’attenzione verso la musica, verso il suo importante ruolo sociale è cresciuta e trovare un luogo fisico e prestigioso come palazzo Martini che possa riunire e rappresentare più realtà è una bellissima cosa che permetterà una progettualità comune”.

L’amministrazione andrà a stipulare due diverse convenzioni, una con la Camerata Strumentale e l’altra con Rete Toscana Classica. Soddisfazione per la nuova realtà è stata espressa sia dal presidente di Rete Toscana Classica Antonio Cirri, che da Guido Moradei, presidente della Camerata. “Per noi – ha affermato Cirri – sarà un’occasione per allargare i nostri orizzonti e per lavorare anche sulle scuole con i nostri professionisti, contribuendo all’educazione musicale”. “Una realtà quasi unica a livello nazionale – ha sottolineato Moradei – che siamo riusciti a realizzare grazie all’impegno di tutte le forze coinvolte e che porterà alla città un sicuro arricchimento”.

Palazzo Martini dispone di 37 aule e conta circa 750 studenti. Al suo interno lavorano 74 insegnanti che svolgono 490 ore di lezione settimanali per 32-33 settimane. “Lavorare in uno spazio unico ci aiuterà – ha affermato il direttore della scuola di musica Paolo Ponzecchi -, e una progettualità comune porterà alla realizzazione di percorsi fino ad ora mai pensati o realizzati”.

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