C’è un solo nome pratese tra le migliori “Birre d’Italia 2017”, la guida di Slow Food ai birrifici e alle birre italiane. E’ la “Neu Amber Ale” che la Birreria di Prato di piazza Mercatale produce nel birrificio Badalà di Montemurlo.

Giunta alla quinta edizione, la guida alle birre italiane quest’anno ha introdotto nelle proprie ricerche anche le “Beer Firm”, ovvero quei marchi di birra sprovvisti di impianto produttivo. Proprio come la “Neu Alt Brewing Firm“, marchio appartenente alla Birreria di Prato di Andrea Romito.

C’è di più, e cioè la categoria nella quale la birra pratese è stata inserita e premiata. “Birre d’Italia 2017” divide infatti i riconoscimenti in “Birre Slow” – Birra che oltre a essere eccellente per valore organolettico è in grado di emozionare, perché racconta la storia di un territorio, di un birrificio o di un birraio, “Birre quotidiane” – birre di grande qualità organolettica che ha come caratteri principali equilibrio, semplicità e piacevolezza e “Le Grandi Birre”, birre cioè di assoluto valore organolettico, da non perdere, nelle quali è stata inserita proprio la “Ale” prodotta dalla birreria pratese.

“Una soddisfazione grandissima e il riconoscimento di un impegno e di una passione che vanno avanti da anni “, il commento a caldo di Andrea Romito, titolare della Birreria di Prato e anche creatore delle “ricette” della “Neu Alt Brewing Firm”.

Un rinoscimento, quello per la Neu Alt Brewing Firm, che forse aumenta di valore di fronte all’assenza totale di altri nomi pratesi, sia nella categoria delle birre che in quella dedicata ai birrifici.

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