La Top 12

1. Attenzione al nuovo video dei Prayers, band della avanguardistica scena Cholo Goth, che nel South California mette insieme l’attitudine delle gang messicane con lo stile goth. Assurdo ma vero, in questo singolo con la partecipazione di Kat Von D, la tatuatrice di Miami Ink e L.A. Ink.

2. ‘Prayers/Triangles’ è il video con cui i Deftones festeggiano l’uscita del nuovo album, attesissimo da tutti i fan della storica band di Sacramento, sempre sul pezzo.

3. Occhio al video dei Nails, uno dei pezzi più violenti dell’anno, un minuto e mezzo di paura powerviolence senza compromessi.

4. Buñuel è la superband che mette insieme membri di Afterhours e de Il Teatro Degli Orrori, nella persona di Capovilla stesso.

5. Una lezione di stile da Elliphant, che insieme a Skrillex ci porta in territori esotici.

6. Motta, già membro dei Criminal Jokers, è già al top dell’indie italiano con questo primo disco solista, da cui è tratto il video di ‘La Fine Dei Vent’anni’.

7. Un po’ di elettronica dal grande impatto con Yakamoto Kotzuga, nome d’arte giapponese, carta d’identità italiana.

8. Due pezzi grossi della nuova generazione del rap italiano ci portano in Marocco, luogo d’origine di Maruego.

9. I toscani Under The Bed mostrano al mondo che le autoproduzioni audio e video della provincia italiana possono competere con chiunque.

10. Dall’Australia, i Vitals pubblicano un bel pezzo post-metal/melodic-hardcore dal forte impatto emotivo.

11. Singolo estratto dal bellissimo album appena pubblicato dai Wrong, band composta anche da membri di Torche e Kylesa.

12. Ancora un gran video per i Run The Jewels, cioè la premiata ditta El-P + Killer Mike, sempre un punto di riferimento per il mondo dell’hip hop.

Per chi non ne ha abbastanza

In questa sezione il nuovo video di Rob Zombie, in veste di cantante e regista, seguito dal clip splatter dei milanesi Deaf Lingo, col loro stile lo-fi. Il dance-punk degli Youves e l’alternative di A Dead Forest Index portano verso il mood elettronico di Tim Hecker e Ash Koosha, poi il grime di Skepta lascia spazio alla sezione più tosta del Flowjob, inaugurata dall’easycore degli Abandoned By Bears. L’hardcore made in Italy dei Traces Of You è seguito da un pezzo beatdown degli inglesi Desolated, poi il nuovo singolo metalcore degli Architects, fino all’ultimo strumentale dei RLYR, band in cui militano membri di Pelican e Locrian.

La Playlist

Francesco Banci e Filippo Gualandi con la collaborazione di Fabrizio De Guidi e Giuseppe Nicolais

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