La regia di Harmony Korine, reduce da Spring Breakers, trasforma Rihanna in una gangster, regalandoci un video dalla fotografia a dir poco impressionante; pure un altro grande regista come Steven Soderbergh, per fortuna molto lontano da Magic Mike, firma un video, quello dei DTCV. I Moose Blood aprono la playlist che questa settimana vede come protagoniste tante chitarre, il ritorno dei NOFX, i Gone Is Gone – formati da membri di QOTSA, At the Drive In e Mastodon – ma anche suoni sperimentali direttamente dalla Blackest Ever Black e Awful Records.

La playlist

Nella Top 12

Una sit com anni ‘50 fa da quadro a ‘Honey’ dei Moose Blood, che si propongono come una delle realtà più interessanti in questo momento di revival per l’emo rock, e insieme a Beaumont ed Heavy Hearts ci fanno capire quanto questo movimento sia florido. Tante chitarre che ci ricordano il passaggio dagli anni ‘90 agli anni ‘00 e tutto questo ci piace tantissimo. I Gates si distanziano dalle solite uscite di Pure Noise proponendoci un post rock etereo, che va a contrapporsi alle sonorità djent (sì, esiste un genere musicale che si chiama così) degli Erra e dell’attesissimo ritorno dei Gojira, una delle migliori realtà metal d’oltralpe. La sorpresa di questa settimana sono i Gone is Gone, supergruppo che vede tra le loro fila l’inconfondibile voce di Troy Sanders dei Mastodon, oltre che alla chitarra di Van Leeuwen dei Queens of the Stone Age e Hajjar degli At the Drive In. Lo so, vi starete chiedendo dove sono il rap e l’elettronica questa settimana, ma non preoccupatevi, perché ci pensano i Quarto Blocco Gvng di Achille Lauro a riportare l’attenzione sulla strada, mentre theMIND ci propone un bel pezzo di ottimo grime ed un video che è proprio una bomba, seguito da un altro clip che questa settimana ci ha lasciato a bocca aperta, infatti non avremmo mai pensato di inserire Rihanna nella nostra selezione, ma Korine è uno dei nostri registi preferiti e per questo si merita la dovuta attenzione, dato che ha un’estetica totalmente NSFW di altissimo livello. Blackest ever Black e DAF Records con Raime e Guerrilla Toss si spingono verso sonorità sperimentali tra elettronica e new wave, facendoci sentire come in un qualche club disperso nella nebbia londinese.

Per chi non ne ha abbastanza

Ci sono due importanti ritorni da segnalare: quello di Gel, che con il suo rap senza compromessi ci ricorda quanto è cattivo, ed i NOFX, che dopo decenni di attività non necessitano di presentazioni. Gel non è l’unico rapper di questo secondo blocco, perché Jamil con le sue scarpe da pusher ci fa scoprire che anche a Verona esiste una scena rap. KeithCharles Spacebar e Tag Shay si muovono verso sonorità che spaziano dal grime più cupo, al downtempo tanto caro a tutto il movimento sadboys. Soderbergh firma un video molto didascalico per i DTCV, mentre i Minor Victories – ormai un appuntamento fisso per noi – ci mostrano un’apocalisse urbana guidata da gattini distruttori. Prima di arrivare nella zona più intensa di tutta la playlist, facciamo un po’ di festa con l’elettronica di Boys Noize ed il punk pop dei PUP, oppure ci rilassiamo con le sonorità pacate e sospese – tra post-rock e shoegaze – di Aloha, Look Mexico, Fukji e Saint God, pronti poi a lasciarci coinvolgere dalle sonorità estreme di Dead Hearts, Plebeian Grandstand ed Unearth.
Gli Above The Tree & The E-Side di Matteo Bernacchia ci regalano un post-rock che va a contrapporsi alle immagini di rivolta urbana del video, mentre gli Slim Twig chiudono con un bel video ed un brano con tanto fuzz – molto anni ‘70 – dai riff ridondanti ed ipnotici.

Francesco Banci e Filippo Gualandi
con la collaborazione di Fabrizio De Guidi e Giuseppe Nicolais

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