In attesa dei filmoni da Cannes, arriva PERICLE IL NERO, slabbrato ma coraggioso tentativo di poliziesco/noir italiano. Pericle il nero “fa il culo alla gente”. In tutti i sensi. Ed è sorprendente Scamarcio nei panni del criminale-pornodivo (variante rispetto al romanzo da cui è tratto e probabile eco di A Serbian Film), ottima l’ambientazione internazionale. Non tutto torna, potrebbe infastidire il pubblico imborghesito disabituato alle dissonanze, ma è un film da sostenere e l’ennesimo tassello positivo per la rinascita dei generi.

Meglio come attrice che come regista Jodie Foster. MONEY MONSTER, con gli sprecatissimi Clooney e Roberts è un pasticcione persino ambiguo sulla finanza che avrebbe funzionato solo se riscritto da Sorkin e girato da Fincher. Ma purtroppo non è andata così.

Pensato per il mercato cinese dal papà di Shrek IL REGNO DI WUBA ha incassato in Cina qualcosa come 400 milioni di dollari. Porta in scena un mix tra comicità demenziale, avventura, arti marziali e momenti musicali che è sì genuino, ma pure troppo per un pubblico più smaliziato come quello occidentale. Potabile, ma solo se avete bambini piccoli.

Mentre aspettiamo l’uscita dei titoli horror più interessanti della stagione (The Witch e It Follows), arriva THE BOY, discreto usa e getta claustrofobico che unisce due filoni del genere: i bambini satanici e le bambole sataniche, con la storia di una bambinaia che accudisce un pupazzo vivente. Qualche salto sulla poltrona si fa.

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