Ci sta un po’ sul cazzo il regista, Shane Black, ennesimo epigono di Tarantino infinitamente meno dotato di Tarantino (vedi il terribile Kiss Kiss Bang Bang), ma NICE GUYS, pur rimanendo nell’ambito della paraculata pura, non è male. Sarà l’ambientazione anni settanta, sarà la coppia dei protagonisti (Crowe – Gosling) in palla, sarà che stavolta il richiamo all’ironia di Chandler è meno velleitario.

Il figlio di David Bowie, Duncan Jones dopo gli interessanti ma sopravvalutati Moon e SOURCE CODE passa al blockbuster fantasy con WARCRAFT. Lo fa con un mestiere e un senso del ritmo che sorprendono, rendendo digeribile una storia tuttaltro che “nuova”.

Ulteriore equivoco del genio di Carroll, ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO arriva qualche anno dopo il terribile ALICE di Burton (il suo peggior film assieme alla Fabbrica di Cioccolata). Arriva con la stessa squadra, ma con Burton passato dalla regia alla produzione (forse ancora si vergogna della Deliranza). Coming of age blando e banalissimo.

C’è riuscito solo il grande Huston a filmare dignitosamente il calcio al cinema – ma in Fuga per la vittoria aveva il vero Pelè. Il biopic su PELE’, fintissimo, non restituisce un centesimo della classe e dell’estro del giocatore brasiliano.

Terrificante infine MIAMI BEACH dei Vanzina, senza una sola idea comica. “Sembra di stare in uno di quei film con Ben Stiller e Cameron Diaz” dice uno dei protagonisti in trasferta negli Usa. Magari, ciccio, magari.

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