Perché l’estate pratese non diventi spiacevole per qualcuno siamo convinti serva rispetto e tolleranza. Rispetto delle regole da parte di tutti e tolleranza verso chi sceglie il centro per divertirsi. Gli attori sulla scena sono quattro: i locali, i frequentatori dei locali, i residenti del centro storico e il centro storico stesso, inteso come gioiello (o no?) della città da tutelare.

Negli ultimi giorni sulla vita notturna sta andando di moda l’assioma “o così o lo spaccio” in tutte le sue varianti, dal “vuoto cosmico” al “silenzio assordante”. E’ comprensibile. Ma pensare che tra il “così” e il resto non ci sia niente è forse un po’ illusorio.

Così abbiamo deciso di prendere in considerazione i locali e quello che possono fare in prima persona per evitare situazioni spiacevoli. Per farlo ci siamo rivolti a Giacomo “Full” Del Puglia, che da vent’anni si occupa di sicurezza nei locali, e insieme a lui abbiamo individuato una dozzina di cose che i gestori potrebbero fare, se ancora non l’hanno fatte, per rendere e rendersi la vita più facile. Ecco quello che ne è venuto fuori.

12 consigli ai locali della movida pratese

1) Rispetta la norma che ti impone di spegnere la musica a mezzanotte. Forse è presto, è vero, ma non abusare della tolleranza che questa norma si porta dietro da sempre.

2) Considera di creare un regolamento per i frequentatori del tuo locale. Poche, precise regole interne, basate sul buonsenso, che tutti possono leggere e mandare a memoria perché affisse in bella vista. Cose sul rumore, lo stazionamento, il vetro, la vendita di alcolici etc. E’ una cosa utile e ti fa fare pure bella figura.

3) Non vendere alcolici ai minori di diciotto anni e a persone in visibile stato d’alterazione. Nel caso di dubbi sull’età di un cliente, sei libero di chiedere la carta di identità.

4) Controlla quello che succede anche fuori dal tuo locale. Preoccupati delle immediate vicinanze e delle tue pertinenze come si conviene ad un professionista del settore. Questo serve non solo per richiamare chi esagera col volume di voce ma anche chi lo fa con le droghe, e in questo caso chiama la polizia. Liberarti di un certo tipo di clientela ti conviene.

5) Chiedi ai tuoi clienti di non uscire fuori dal locale portandosi dietro il bicchiere o la bottiglia di vetro. Anche se poi, a fine serata, pulirai ovunque lo stesso, è chiaro.

6) Chiedi ai tuoi clienti di mantenere un tono di voce adeguato all’orario nel rispetto del vicinato, che poi va a finire che qualcuno s’arrabbia e chiama i vigili e se poi i vigili arrivano davvero e ti fanno la multa, c’è poco da fare.

7) Sforzati, per quanto possibile, di far arrivare prima i clienti nel tuo locale. Ci sono molti modi e molte formule per fare un tentativo in questo senso, e sicuramente li conosci già tutti visto che sei un professionista.

8) Dopo la mezzanotte, la tua serata di lavoro è quasi al termine e forse inventarsi qualcosa per facilitare  per la cosiddetta “decompressione” potrebbe tornare utile a tutti: a te e anche ai tuoi clienti.

9) Annuncia la chiusura del locale un po’ prima della chiusura effettiva, per permettere ai tuoi clienti di finire di bere e andarsene in tutta tranquillità.

10) Se nonostante la chiusura, fuori dal tuo locale rimangono molti avventori, sii il primo a chiamare i vigili, quantomeno per informarli di quanto sta accadendo. Insomma, preoccupati e fatti vedere attento. Magari qualcuno apprezzerà, e sicuramente ci farai bella figura tu.

11) Se puoi farlo, considera di dotarti di personale adeguato alla gestione di situazioni legate alla vita notturna

12) Ah, preoccupati di assumere regolarmente i tuoi dipendenti. Anche questo serve a evitare spiacevoli disavventure.