Venerdì 14 Ottobre – Inferno – Cinema Odeon

infernoUn “evento non evento” all’Odeon. Ci vuole poco a capirlo: questa proiezione vale quanto una tartina di uova di lompo. Vale quanto la Ben Cola o quanto lo Zabov. E’ la serata al ribasso nei confronti di quella della settimana precedente, quella con il Nuovo teatro dell’Opera diventato improvvisamente un luogo di culto al pari della direzione nazionale del PD. Una serata di gran gala, con una presentazione mondiale di un film girato dal grande Ron Howard, oramai diventato un mix fra Aldo Biscardi e Samuel dei Subsonica: presenzialismo senza rivali, attori, sportivi, autorità e molti fiorentini intelligenti e imbucati che non aspettavano altro che dire “quanto è brutto sto film”.
Il film poco interessa, anche se siamo tentati di consigliarlo solo per quei fotogrammi dove Nardella (che non ha un nome di battesimo, ricordiamo, è solo Nardella) riempie gli occhi degli spettatori in una cameo che pare lo abbia reso più fiero più del 40% alle scorse europee.
A noi Inferno non ci piacerà, ma ci piace ancora meno il disfattismo. Che sembra di essere ai matrimoni quando le signore si guardano il vestito e inveiscono su quelle meglio vestite. Che sembra di essere Tomaso M. E mai lo vorremmo essere, Tomaso M.

Sabato 15 Ottobre – Twist and Shout – Viper Theatre

twist_shoutCome in tutte le settimane che si rispettino a Firenze, c’è un festone a caso. Stavolta è il Viper Theatre che osa prendere in mano la questione spinosa e godereccia, forse per alleggerire le tensioni prereferendarie, dove il livello di scontro fa passare per simpatica manifestazione folcloristica anche il Palio di Siena.
“Falla un po’ alla cazzo de cane” diceva il maestro Renè Ferretti. Pronti attenti via: mescoliamo gli anni ‘50 e ’60. Un assurdo classico: immaginate una stanza con dentro Roy Orbison, Buddy Holly, Janis Joplin, i Rolling Stones, Jim Morrison e Paul Anka. Se le darebbero dopo 20 secondi.
Il nome della serata è comunque perfetto: una canzone abbastanza normale dei Beatles, perfetta per uno spot televisivo o per farla suonare al saggio di fine anno nelle scuole musicali di provincia.
Tutto insieme, nel ribongione modello programmazione musicale di Isoradio, dove si passa da Bocelli ai Sex Pistols con la stessa facilità con cui Bersani è passato dal SI al NO.
Ma forse alla fine questa location merita di essere bazzicata. Tanta è la confusione che magari basta conoscere un disco dei Beach Boys per far bella figura.

Domenica 16 Ottobre – Panariello Conti e Pieraccioni – Mandela Forum

panariellocontipieraccioniFino ad adesso abbiamo parlato di eventi riempitivi. Tre è il numero perfetto, talmente perfetto che il grande Cristian De Sica ci ha fatto un film (scarso). Tre è il numero di questa serata. Sono loro. Come Didi, Vava e Pelè ai mondiali del 1958. Come Athos, Porthos e Aramis. Panariello Conti e Pieraccioni, ovvero la vetta più alta nel potere mai raggiunta dalla nostra regione, un trio che da solo potrebbe riscrivere la Costituzione, stasera al Mandela Forum.
Carlo Conti, fiorentino doc, direttore di Radio Rai, erede diretto di Pippo Baudo, tifoso della Fiorentina, prossimo sindaco di Firenze: sarà la spalla perfetta. Panariello, il personaggio di punta, è l’uomo forte che catalizza l’attenzione. La sua presenza è potente come quella Ingroia in un’assemblea di disoccupati della provincia di Caserta. Per ultimo c’è Pieraccioni, che oseremo dire è quello preso e ributtato dentro, come Di Pietro nel collegio del Mugello anni fa. Leonardo è stato un grande fino a dieci anni fa, per poi imbiancare, intristirsi e trovare escamotage per far parlare di sé che farebbero sorridere anche D’Alema.
In ogni caso è fondamentale la partecipazione, perché se il governo è targato toscano, Miss Italia è toscana, la Rai è toscana, è evidente che bisogna ridere toscano. Alla faccia di Stanis La Rochelle.

Lunedì 17 Ottobre – Earth Wind and Fire Experience – Obihall

earth windRiparte la settimana, o finisce il weekend lungo degli eventi. E finisce con un’autentica perla, un concerto che nessuno ha mai prima visto, e proviamo a spiegarlo in due parole. Diamo per buono che conosciate gli Earth Wind and Fire, quelli “September”, brano contenuto in ogni playlist del vostro parrucchiere. Erano la band di riferimento di chi nella scorsa generazione se ne fregava di Guccini e degli Intillimani e preferiva andare a ballare da solo in discoteca (termine oramai talmente in disuso che si stima venga cancellato dal Devoto Oli nel 2020). Magari l’Obihall ospitasse loro. La band in questione si è disintegrata nel 1983. Il nerissimo cantante Maurice White ha dopo proseguito con vari progetti per poi spengersi pochi mesi fa. Ed ecco il genio del chitarrista Al McKay: formare una bella band di tournisti, mettere accanto al nome “Experience” e vai col liscio. Idea talmente geniale che sembra che anche Ringo Starr voglia formare nei prossimi mesi i “The Beatles Experience”, con gli Shampoo al posto degli originali. La cover band farlocca. E la settimana riparte di slancio.

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