Quattro donne vittime e testimoni della deportazione. Debutta venerdì 10 febbraio alle ore 21,15 (in replica anche sabato 11 e domenica 12) nel salone consiliare di Carmignano lo spettacolo “Cenere e cielo”, un progetto teatrale prodotto dal Comune per la regia di Massimo Bonechi.

Il racconto di Grazia Frisina da cui è tratto lo spettacolo è ambientato in un luogo non luogo che trasforma le vicende individuali delle quattro protagoniste in una storia universale. “Quattro donne, spogliate della loro femminilità e identità, sopravvissute ai campi di concentramento, ripercorrono le tappe più drammatiche di una vicenda insieme personale e collettiva, dando corpo e sostanza, attraverso le parole, al loro tormentato essere, alla loro vita per sempre sfregiata”.

“Un viaggio – si legge nella presentazione – attraverso l’orrore dell’olocausto con lo scopo di non dimenticare e spingere le generazioni future al rispetto della vita umana e alla condivisione di valori comuni fra i popoli, attraverso una ricostruzione storica che passa dalla viva voce dei protagonisti di un’epoca tragica e terribile”.

Ad interpretare le quattro donne saranno Samanta Tesi, Alba Apollonio, Veronica Marchiafava e Martina Belloni, quattro attrici non professioniste carmignanesi, pratesi e fiorentine tra i 30 e i 50 anni, selezionate dal regista Massimo Bonechi. “Abbiamo scelto il teatro – racconta l’assessore alla cultura Stella Spinelli – come mezzo per raccontare tante storie che sono alla fine una sola il nostro desiderio è che questo spettacolo, partito da Carmignano, possa diventare itinerante, perché la memoria è un valore che non si esaurisce in una sola giornata, ma richiede un esercizio quotidiano”.

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