Dopo il successo delle attività della prima settimana, “Bambini in Sant’Orsola”, il calendario eventi per bambini e famiglie realizzato da Città del sole Prato in collaborazione con Consorzio Santa Trinita, si appresta ad effettuare il primo giro di boa, ripartendo con una nuova settimana ricca di appuntamenti; tra questi spicca il laboratorio di giovedì 29 giugno realizzato grazie alla collaborazione del Museo di Scienze Planetarie di Prato: “Passaporto per il sole” è il passaporto che tutti i bambini potranno avere come lasciapassare per andare alla scoperta del sistema solare.
E per parlare del sistema solare ai bambini chi meglio della D.ssa Serafina Carpino, responsabile delle attività didattiche del Museo di Scienze Planetarie?

Innanzitutto presentiamoci…
Mi chiamo Serafina Carpino, ho studiato Astronomia presso l’Università degli Studi di Bologna e subito dopo la laurea ho collaborato al progetto scientifico del nuovo Museo di Scienze Planetarie.
Dall’inaugurazione del Museo, avvenuta nel marzo 2005, ad oggi mi occupo principalmente della gestione e organizzazione delle attività di didattica e divulgazione del Museo. Negli ultimi tre anni mi dedico, inoltre, a progetti più specifici di accoglienza per le persone con diverse forme di disabilità e fragilità come per esempio l’Alzheimer.

Che cosa è il Museo di Scienze Planetarie?
Il Museo è un luogo non solo di raccolta ed esposizione di campioni seppur eccezionali dato che ci sono meteoriti provenienti dallo spazio, ma è anche una “piazza” di incontri, di suggestioni, di conoscenza e di incanto.

Che cosa possiamo trovare all’interno del Museo? Ci sono cose particolari da segnalare?
Il museo è unico in Italia per la sua collezione di meteoriti, tutte vere e non riproduzioni!!! Tra le più preziose ci sono quelle provenienti da Marte e dalla Luna, ma sicuramente quella che più viene apprezzata dai visitatori è la meteorite Nantan che con il suo peso di 272 kg è la più pesante meteorite esposta in un museo in tutta Italia. E poi… si può anche toccare!!!
Ci sono inoltre splendidi esemplari di minerali provenienti da tutto il mondo come un bellissimo esemplare di quarzo ametista formato da cristalli di grandi dimensioni. Infine non dobbiamo dimenticare la quadrisfera, un’installazione a specchi dove è riprodotto un filmato avvincente sulla nascita del sistema solare e della Terra in particolare che lascia sempre tutti i visitatori, adulti o bambini, entusiasti e affascinati.
Ci sarebbero molte cose da dire, vediamo… Mercurio è un pianeta parecchio sfortunato: è vicino al Sole e non ha atmosfera, pertanto la parte di superficie rivolta verso il Sole raggiunge temperature elevate (circa 400 gradi), ma nella parte al buio invece la temperatura scende addirittura sotto i 100 gradi! Le maggiori curiosità vengono sicuramente da Marte, l’unico pianeta sul quale girellano ben tre rover (cioè robot che si muovono liberamente), uno dei quali alla ricerca di possibili forme di vita ed uno di questi è stato chiamato proprio Curiosity!

Possiamo proporre un’attività da fare a casa per i bambini con i propri genitori?
A casa, bambini e genitori, con un po’ di pazienza e di manualità, potrebbero costruire un modello tridimensionale del sistema solare utilizzando, a scelta, materiali di vario tipo: carta pesta, polistirolo oppure pongo colorato. Per i colori da utilizzare basta cercare su un libro o più facilmente su internet le immagini dei pianeti. Dopo aver realizzato le sfere dei pianeti ci possono essere diversi modi per unirli e formare il sistema solare: appendendoli con del filo da pesca ad un sostegno comune oppure partendo dalla sfera del sole agganciare ad essa i pianeti con stuzzicadenti e i bastoncini più lunghi che si usano per gli spiedini. Poi con un po’ di fantasia si possono trovare tante modalità diverse utilizzando materiali semplici e di uso comune.

Ci sono altri luoghi in Toscana o in Italia da visitare per bambini e famiglie per quanto riguarda le scienze planetarie?
Ci sono molti luoghi sia in Toscana che in Italia che affrontano l’argomento astronomico (si pensi ai planetari e agli osservatori astronomici) ma dedicati espressamente alle scienze planetarie nel suo complesso come le trattiamo noi non ce ne sono molti. Ci sono musei di storia naturale o di mineralogia che hanno alcune meteoriti in esposizione, come a Milano e a Roma; l’unico Museo che ne espone un buon numero è il Museo del cielo e della terra di San Giovanni in Persiceto (Bologna).

 

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