Reduce dalla vittoria di un bel premio come miglior monologo a “Inventaria 2017” di Roma, torna a Prato lo spettacolo diretto da Massimo Bonechi, scritto e interpretato dall’attore Riccardo Goretti “Gobbo a Mattoni”. L’appuntamento è per stasera – lunedì 24 luglio – al Circolo Arci “11 Giugno” di Carmignano in piazza Vittorio Emanuele. Ore 21,30 ingresso gratuito.

“Qui mi sento a casa, meglio che a casa: non per nulla la chiamano la casa del popolo. Oddio, la chiamavano”. Gobbo a mattoni racconta a giro per i circoli di Prato e i teatri d’Italia un’epoca che ormai non esiste quasi più, realtà che sono andate man mano scomparendo: quelle delle case del Popolo, appunto.

Il protagonista, “Il Sindachino”, è al tavolo da briscola che aspetta come al solito i suoi compagni per la consueta partita. Ma stasera è una serata particolare: è l’ultima notte del circolino che per decenni ha visto passare la vita politica di un paese. Il paese si potrebbe chiamare Carmignano, San Paolo, Tavola, San Gimignano, non ha importanza: tra quelle mura decine e decine di persone si sono confrontate, hanno lavorato per creare qualcosa di buono per le proprie famiglie e per i propri compagni di partito.

E mentre il Sindachino aspetta racconta, e racconta di tutti quegli anni, dall’apertura col concerto di Gianni Morandi fino a oggi. Racconta dei politici che sono passati, dell’invenzione delle “pizze fini”, del ruolo delle donne all’interno della casa del popolo, della fine di un partito.

Basato su interviste vere, “Gobbo a Mattoni” propone un quadro dolce e amaro di realtà che han fatto davvero scuola, specie in queste zone dell’Italia.

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