desto Prato
"De'Sto"

In via Modesti, a due passi da piazza San Francesco, è arrivato da qualche tempo “De’sto”, un nuovo locale che punta tutto sull’originalità dell’offerta e l’alta qualità dei prodotti in un’atmosfera da club anni ’70 ricreata in ogni dettaglio.

Alla guida di De’sto, Valentino Buffolino s’inventa nuovi  cocktail grazie ad una selezione ragionata di gin e di vermouth artigianali, in cui c’è spazio anche per la produzione pratese. Non è un caso: dal design e dalla (strepitosa ndr) selezione musicale, curate entrambe da Luca Gambacorti dello studio Lato, ai prodotti scelti e alla composizione dei piatti serviti ai tavoli da Lanphy Marquez, “De’sto” vuole sorprendere, andare in controtendenza e alzare l’asticella della ristorazione in centro storico.

“Vogliamo stravolgere il cocktail tradizionale e il beverage in generale a Prato – racconta Buffolino – per farlo cerchiamo di riportare l’attenzione sulla qualità e sull’unicità di certi prodotti, preferendo chi fa mille bottiglie l’anno a quelli che ne fanno diecimila. Anche per le bollicine, per esempio, abbiamo scelto solo “metodo classico”.

“De’sto” non è un ristorante ma c’è lo chef, Marco Schipani, che sul bancone di platano prepara a vista piatti gourmet come la tartare di Calvanina con spuma di parmigiano o quella di salmone Red King al balsamo vanigliato, giusto per fare qualche esempio. E poi formaggi, carni e verdure a chilometro zero, dolci artigianali, una selezione di piatti gluten free, mentre il pesce servito è solo “Pescato Sostenibile Certificato”.

“De’sto” è il sogno nel cassetto di sei amici di vecchia data. Il nome non è altro che la fusione tra l’espressione tipicamente livornese “de’” e il richiamo alla sede di via Modesti.

E’ aperto dalle 17 per l’aperitivo fino a tarda sera. Nel pomeriggio offre anche una selezione ricercatissima di tè asiatici.

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