“Il cinema e il ’68” sono al centro di un ciclo di incontri organizzato dalla Scuola di Cinema Anna Magnani.

Cinque incontri a cura di Massimo Smuraglia per parlare dei film che hanno segnato quell’epoca di sconvolgimenti e “rivoluzioni”. Si inizia il 3 marzo dalle 16 alle 18,30, per proseguire il 17 e 24 marzo e il 14 e 21 aprile. Gli incontri si terranno nella sala conferenze dell’istituto di documentazione Lazzerini (via Puccetti 3). Ingresso libero.

“Il Sessantotto è un baule di molti ‘oggetti’ accatastati alla rinfusa che, tutti insieme, hanno contribuito a cambiare i costumi, a liberare il linguaggio, a modernizzare la musica e da allora mai i figli sono stati così distanti dai padri”, si legge nella presentazione dell’evento.

Nel cinema si ritrovano molti dei temi abbracciati dai movimenti di quel periodo: le lotte operaie in film come “Lotte in Italia” di Godard e “Trevico-Torino” di Scola, la contestazione che si tinge di eros in “Grazie zia” di Samperi, l’analisi marxista che si fonde con folklore e mito in “Il dio nero e il diavolo biondo” di Glauber Rocha, lo spirito della ribellione nei college e nelle università in “If” e “Fragole e sangue”, il viaggio in “Easy rider” e “More”, l’antimilitarismo e la lotta contro le dittature in “Z l’orgia del potere”, “Soldato blu”, “L’ora dei forni”, “La battaglia di Algeri”.

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