Mensa La Pira - Prato

Il progetto “Noi” è il progetto di mediazione sociale avviato dal Comune di Prato nel 2016 con l’intento di prevenire l’emarginazione sociale e ridurre i conflitti.

Le novità del 2018

Inizialmente concentrato in centro storico, il progetto “Noi” si è allargato con il tempo anche al resto della città (stazione centrale, viale Vittorio Veneto, via Roma, via Baldinucci, via Ferrucci, piazza Oberdan, il parco Reginaldo Giuliani e le zone adiacenti) e per il 2018 vedrà un aumento degli operatori impegnati (da 3 a 6) e la partecipazione di un avvocato, uno psicologo e di un infermiere di strada, “che aiuterà le persone a iscriversi al servizio sanitario, a scegliere il medico e il pediatra, faciliterà l’accesso alle strutture sanitarie e valuterà le condizioni di salute generali delle persone senza dimora”, si legge nella nota.

Tra le novità annunciate anche l’intensificazione delle collaborazioni con le scuole, mentre proseguirà il lavoro mattutino nelle stazioni, portando la colazione alle persone che lì dormono per instaurare così legami nuovi. Infine, come ha aggiunto il coordinatore del progetto Marco Ceccarelli, “verrà implementato il lavoro notturno, per monitorare e lavorare sulle situazioni critiche, soprattutto dal punto di vista sanitario. Vista la quotidiana presenza di senzatetto, la Biblioteca Lazzerini verrà monitorata maggiormente dagli operatori. Verrà inoltre attivato anche un numero telefonico a cui risponderà un operatore 24 ore su 24“.

I numeri del 2017

Se nel 2016 gli operatori avevano intercettato poco più di cento persone in otto uscite, nel 2017 l’attività di mediazione e sostegno degli operatori e dei professionisti ha invece coinvolto 1145 persone che vivono una condizione di marginalità, 712 uomini, 433 donne e una famiglia.

L’età delle persone intercetta nel 2017 dal “Progetto Noi” – dati “Progetto Noi”

 

81 invece le persone con problemi di tossicodipendenze intercettate dagli operatori, mentre 39 quelle che vivono per strada con problemi di tipo psicologico o psichiatrico.

“La marginalità è un problema in fase di oggettiva crescita – ha confermato il vicesindaco Faggi durante la presentazione dei dati – ne abbiamo avuto la conferma affrontando l’emergenza freddo di questo inverno, in cui abbiamo accolto nelle notti più fredde 40 persone invece delle 20 degli anni passati. La presenza continuativa degli operatori in strada ci consente di identificare ed affrontare le situazioni a rischio, collaborando con i cittadini in un processo sia di prevenzione del disagio che di promozione del benessere e del decoro urbano”.

“Nel 2017 sono stati 1044 i contatti avuti con comitati di cittadini, scuole e istituzioni – prosegue la nota  Contatti da cui si sono nate segnalazioni e necessità di intervento attraverso la mediazione. Molto utilizzato anche lo sportello di ascolto posto all’interno della Mensa Giorgio La Pira. Altri utenti sono stati invece segnalati direttamente dalla direzione dei Servizi Sociali del Comune di Prato”.

 

L’appuntamento

Il prossimo 14 maggio, alla biblioteca Lazzerini, arriva il convegno “Noi…Altri”, dove si discuteranno nuovi bisogni del territorio e nuove metodologie di intervento. Parteciperà anche il Gruppo Abele di Don Ciotti.

Il progetto “Noi” è coordinato dalla cooperativa sociale “Il Cenacolo” insieme alla cooperativa “Pane e Rose” e finanziato dal Comune di Prato e dalla Regione Toscana attraverso il Progetto Prato. Realizzato in collaborazione con il Pin.

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