Prato città di architetti e allora ecco MY/A, ovvero “My Architecture“, la rivista quadrimestrale che l’ordine degli architetti della Provincia di Prato presenterà giovedì 3 maggio negli spazi di Lato, in piazza San Marco, alle 18,30.

Una rivista digitale – sarà inviata anche per newsletter – che nasce “come luogo non solo di informazione ma anche di riflessione sugli aspetti culturali legati al mondo dell’architettura e dell’ambiente – spiega la presidente dell’ordine degli architetti pratese Marzia de Marzi – MY/A è l’obiettivo a cui aspiriamo, sentire propria l’architettura.”

“Quello che stiamo cercando di realizzare è una rivista che abbia al centro la ricerca di temi e linguaggi che siano trasversali a quelli strettamente legati alla professione e che quindi possano coinvolgere e interessare diverse fasce di pubblico – aggiunge Lulghennet Teklè, consigliera dell’Ordine e curatrice redazionale ed editoriale della rivista – Vogliamo nel tempo dare spazio anche a temi che riguardano la società, l’arte, il cinema, la musica, ovvero a tutto ciò che crea la conoscenza e la coscienza dell’architetto, del quale il progetto architettonico è il termine ultimo.”

Il primo numero di “MY/A” porta il sottotitolo “Passaggi” e vede i contributi volontari degli architetti Angelo Formichella, Luca Gambacorti, Marcello Marchesini, Gaia Seghieri e dell’artista Giacomo Costa. Contiene anche intervista alla nuova direttrice del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Cristiana Perrella, e l’articolo sulla mostra presente al Museo del Tessuto “Marie Antoinette. I costumi di una Regina da Oscar” della curatrice del Museo, Daniela Degl’Innocenti, al quale è affiancato una recensione di Luca Barni del film a cui la mostra si ispira. Il primo numero termina con una vignetta satirica di Alessio Atrei sulla trasformazione della professione dell’architetto.

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