I cambiamenti della società orientale, e le relative similitudini e differenze con la nostra realtà, tra stress da lavoro ed equilibri familiari complessi, sono al centro della quinta edizione del Dragon Film Festival, la rassegna dedicata al meglio della cinematografia da Cina continentale, Hong Kong e Taiwan, che si terrà dal 3 all’8 maggio a Firenze tra il cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50r) e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (viale della Repubblica, 277). La manifestazione, che quest’anno propone un ricco cartellone con 14 titoli tra lavori premiati nei festival di tutto il mondo e pellicole campioni d’incassi, di cui molte in prima Italiana, si svolgerà in parallelo tra le due città toscane per continuare il fruttuoso dialogo già portato avanti durante le precedenti edizioni con una delle più importanti comunità cinesi in Italia. Il festival si suddivide in tre categorie con pellicole provenienti da Cina continentale, Hong Kong e Taiwan.

APERTURA E CHIUSURA

Il festival si aprirà giovedì 3 maggio alle 20.30 al cinema La Compagnia con la commedia rosa “Love Off the Cuff” del regista e scrittore Pang Ho-cheung, che mette in scena le peripezie amorose della coppia composta da Jimmy Cheung e Cherie Yu, rispettivamente gli attori Shawn Yue e Miriam Yeung. Il film chiude la trilogia iniziata con “Love in a Puff” del 2010 e “Love in the Buff” del 2012.
La serata di chiusura, domenica 6 maggio alle 20.00 è invece affidata al dramma familiare “Mad World” di Wong Chun, premiato come miglior regista esordiente ai Golden Horse Awards del 2016, che, dopo il suo eccezionale debutto, viene già paragonato al nuovo Wong Kar-wai. Il film segue le vicende di Tung (interpretato da Shawn Yue) un tempo brillante uomo d’affari, e della sua battaglia contro il disturbo bipolare che lo affligge.

PROIEZIONI AL MUSEO PECCI

Il Dragon Film Festival rinnova la sua presenza a Prato con due giornate al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci. Oltre all’action da Hong Kong “Chasing the Dragon” in programma lunedì 7 maggio “Aftershock” il capolavoro del maestro cinese Feng Xiaogang. Nel 1976 la città di Tangshan viene colpita da un devastante terremoto e Li Yuanni, madre di due gemelli, Da Feng e la figlia Fang Deng, assiste alla morte del marito. Per di più i suoi bambini sono rimasti intrappolati sotto una lastra di cemento. I soccorritori comunicano a Li Yuanni che dovrò scegliere quale dei due salvare. Martedì 8 maggio sarà invece proiettata la commedia romantica “Love Off the Cuff” seguita da “Welcome to the Happy Days” del regista Gavin Lin, commedia taiwanese diventata un caso in patria. “L’Happy Days” è un albergo di Taipei, caduto in disgrazia dopo che la sua anziana fondatrice è rimasta coinvolta in un incidente. Neanche la nipote della donna riesce a migliorare la situazione, fino all’arrivo del giovane americano Allen, che si offre come volontario per lavorare all’hotel. Potranno una ragazza taiwanese e uno straniero far rivivere l’Happy Days scoprendo il segreto nascosto al suo interno?

EVENTI COLLATERALI

In occasione del festival, mercoledì 3 maggio alle 17.30 presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea (piazza delle Murate Firenze) sarà presentata “The impossible Black Tulip” mostra a cura di Livia Dubon che esplora il concetto di appartenenza. Il titolo fa riferimento alla prima mappa del mondo cinese conosciuta nello stile europeo: stampata in Cina su richiesta dell’Imperatore Wanli nel 1602, che fu progettata dal missionario italiano Matteo Ricci, Zhong Wentao e dal traduttore Li Zhizao. È nominata “Impossible Black Tulip” per la sua “rarità, importanza ed esotismo”. Attraverso l’esposizione delle opere dei tre artisti di Macao Eric Fok, Gue Jie CAI, Ka Long Wong l’esposizione mira a esplorare l’area grigia tra ciò che è cinese e ciò che è europeo, riconoscendo le continuità e le interruzioni tra le due culture, al fine di sfidare le idee di esotismo e stimolare la conoscenza dell’altro. La mostra sarà visitabile fino al 3 giugno (ingresso gratuito dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30, chiuso domenica e lunedì).

Qui il programma completo del festival.

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