Quando esce un nuovo film di Wes Anderson – in questo caso “Isle of Dogs” – si trasforma sempre, almeno per un paio di generazioni, in un piccolo grande evento cinematografico.

Il nuovo lungometraggio del regista di Houston, un film d’animazione in stop motion: un film che parla di un futuro Giappione, di cani allontanati dagli umani per paura del contagio di malattie e di un ragazzo che vuol ritrovare il proprio “migliore amico dell’uomo”.

A dar voce ai vari cani protagonisti un cast stellare: Bryan Cranston, Scarlett Johansson, Tilda Swinton, Greta Gerwig, Bill Murray, Edward Norton solo per citarne alcuni. Per questo diventa importante guardare questo film in lingua originale: a Prato è prevista una proiezione sottotitolata all’Eden lunedì prossimo, 7 maggio, alle ore 21,15, con replica il 14 maggio.

La trama. Nel futuro 2037, tutti i cani del Giappone vengono messi in quarantena su un’isola di rifiuti a seguito di un’epidemia di “influenza canina” che sta infuriando nella città di Megasaki. Cinque cani, stufi della loro decadente esistenza segregati dal mondo, incontrano un ragazzino, Atari Kobayashi, che giunge sull’isola per ritrovare il suo cane Spots. A Megasaki gli uomini si dividono fra la paura dell’infezione e le rimostranze per l’abbandono dei cani; frattanto i cinque cani dell’isola, scoperto che Spots potrebbe non essere morto, decideranno di aiutare Atari a cercarlo e di proteggerlo dalle autorità giapponesi che lo vogliono riportare indietro.

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