Giovedì 7 giugno alle 18,30 il Centro Pecci ospiterà Quando il vino si fa arte, incontro con alcune delle cantine della rete Toscana Wine Architecture e Massimo Tonelli, direttore di Art Tribune.

Quando il vino si fa arte si presenta come un viaggio fra design, sostenibilità, etica, funzionalità ed estetica: un modo per far capire l’importanza dell’integrazione fra produzione e paesaggio.

“Si dice spesso, in senso figurato, che fare il vino è un’arte, ma quando il vino viene fatto in edifici che hanno di per se un valore artistico, il ragionamento diventa ancora più interessante. – spiegano gli organizzatori – Toscana Wine Architecture è una rete d’imprese, costituita nel 2017, che riunisce 14 cantine di design come Cantina Antinori, Caiarossa, Cantina di Montalcino, Castello di Fonterutoli, Colle Massari, Fattoria delle Ripalte, Il Borro, Le Mortelle, Petra, Podere di Pomaio, Rocca di Frassinello, Salcheto, Tenuta Ammiraglia – Frescobaldi, Tenuta Argentiera, primo esempio in Italia a valorizzare vino, architettura e turismo.”

Il 7 giugno a parlarne saranno le cantine Caiarosse, Mazzei e Salcheto, insieme con uno dei massimi esperti del settore, Massimiliano Tonelli: parleranno di edifici di altissima qualità architettonica che esprimono il rapporto estetico fra spazio di produzione e prodotto, non solo funzionali, ma capaci di emozionare. Alcuni degli edifici presi in esame sono firmati dai più grandi architetti moderni, altri sono espressione di scelte progettuali che favoriscono la bioarchitettura, sperimentano modalità di integrazione innovative tra le nuove tecnologie nel campo dell’energia e riducono l’impatto ambientale. Il fine ultimo è quello di promuovere i produttori vinicoli come costosi di un paesaggio che è un vero e proprio patrimonio dell’umanità.

Quando il vino si fa arte sarà l’anteprima di EatPrato, al Giardino Buonamici dall’otto al dieci giugno. L’evento è gratuito, ma per registrarsi occorre mandare una mail a [email protected]