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Un incontro dedicato al “caso” Matera, per parlare anche di Prato. L’ordine degli architetti organizza in Sant’Orsola una serata dal titolo: “Dialoghi sui Muri Invisibili”.

Conosciuta un tempo come “vergogna d’Italia”, oggi è patrimonio dell’Unesco e capitale europea della cultura: un esempio virtuoso che può insegnare qualcosa anche ad altre città?

Appuntamento per martedì 3 luglio alle ore 21,30. “Quanti luoghi – commentano gli organizzatori – che oggi provocano in noi una sorta di imbarazzo o vergogna, domani potrebbero essere riconosciuti patrimonio dell’Umanità? Quanti spazi che invece viviamo nella più serena quotidianità sono contrari ai nostri valori tanto che dovremmo vergognarcene? Sono stati scelti come luogo proprio i Giardini di Sant’Orsola, con l’intenzione di portare il confronto sulla nuova città nel cuore della città stessa. Grazie alla disponibilità del Consorzio Santa Trinità, i giardini, che sono in parte emblema di spazio recuperato e di rinascita, diventeranno, per una serata, una piazza virtuale per lo scambio, il dibattito, il confronto sulle possibilità che – nonostante tutto – esistono anche nei margini più sofferenti delle nostre città. Un’occasione per Prato di cambiare punto di vista e cogliere, fuori dagli schemi consueti, le sue risorse nascoste e nuove possibiltà per la città”.

Con alcuni rappresentanti dell’ordine degli architetti di Prato, ne discuteranno: il fotografo Andrea Abati, l’architetto Fabio Ciaravella, direttore artistico di Architecture of Shame e l’attore e mediatore culturale Yang Shi.

Ingresso libero

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