Civico 69 con Fonderia Cultart, si è aggiudicata, attraverso l’asta benefica CharityStars, uno dei lampadari del Tour di Jovanotti, che andrà a impreziosire la nuova sala Garibaldi (Ex Cinema Excelsior) nel centro storico di Prato, dove i lavori di ristrutturazione porteranno all’apertura del nuovo spazio eventi entro il 2019.

I lampadari sono stati ideati da Lorenzo stesso, a Firenze dove registrava il nuovo album, “Oh,vita!” e progettati da Claudio Santucci di Giò Forma. Ogni lampadario ha 370 cm di diametro e ospita 200 mt lineari di pendagli di vero cristallo.

L’asta è stata battuta dalla piattaforma benefica CharityStars e si è chiusa il 29 giugno, ogni lampadario è stato collegato ad una onlus alla quale era destinato l’incasso della vendita a lei collegato. I 13 lampadari hanno illuminato il grande Salone delle feste di Lorenzo Live 2018, un tour di Jovanotti che ha entusiasmato più di 700.000 spettatori che si è concluso ieri sera al Forum di Assago di Milano con una vera e propria festa. Prima del concerto, sul palco in diretta su RadioItalia, è stato consegnato simbolicamente il lampadario alla società pratese.

L’acquisto ha sostenuto “Mission Bambini” una fondazione italiana nata nel 2000 con lo scopo di dare un aiuto concreto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione o che hanno subito violenze fisiche e morali. Sostiene in Italia e nel mondo progetti di accoglienza, assistenza sanitaria, sicurezza alimentare ed educazione.

Così Lorenzo descrive il lampadario e la scelta di donarli a nuovi soggetti che possano farne proseguire l’uso aiutando progetti benefici: “Sono oggetti magici, alla fine del tour sarebbero destinati a finire in un magazzino da qualche parte così abbiamo pensato che qualcuno potesse essere interessato ad averne uno o più di uno. Li immagino in un locale, in un teatro, un centro commerciale, un garage stiloso, un hotel, un salone di qualcuno che ha la fortuna di avere un soffitto alto, ma sono sicuro che saremo stupiti da chi si aggiudicherà le aste. Sono oggetti costosi, ma in qualche modo inestimabili visto che sono nati per uno scopo puramente poetico, quindi abbiamo deciso di non stabilire una base d’asta. Non sono semplici lampadari enormi, sono oggetti di design tecnologico che hanno illuminato la festa di centinaia di migliaia di persone, e l’idea che possano avere una vita anche dopo il tour mi piace molto”.

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