Sarà Ginevra di Marco con la produzione dedicata a Luigi Tenco negli 80 anni dalla nascita, la protagonista del concerto di sabato 14 luglio alle 21.30 in piazza Matteotti a Scandicci per Open City. La co-produzione firmata Rinascimento 2.0 di Parma e NEM – Nuovi Eventi Musicali di Firenze vedrà sul palco Francesco Magnelli alle tastiere e arrangiamenti, Andrea Salvadori alle chitarre, quartetto d’archi dell’Orchestra da camera “I Nostri Tempi”. Trascrizioni e arrangiamenti degli archi dall’originale a cura di Marco Bucci L’evento fa parte dell’Estate firmata Nuovi Eventi Musicali (ingresso libero).

Dice Ginevra Di Marco: “La proposta dei Nem ha riaperto un mondo per me, il repertorio di Tenco fa parte da generazioni della mia famiglia e dei nostri ricordi personali. Riascoltare le sue canzoni, anche quelle meno conosciute, mi ha fatto riscoprire la sua grandezza, un artista in grado di restituire il senso profondo della vita, sia che raccontasse di amori che di denuncia sociale. Tenco tra l’altro era un sassofonista, nei suoi brani ci sono delle tessiture melodiche incredibili, un’apertura armonica che in genere nel rock è difficile trovare”.

I celebri brani di Tenco quali “Vedrai vedrai”, “Io si”, “Angela”, “Lontano lontano” saranno intervallati da brani di musica classica come il Quartetto per archi n. 3 in la maggiore di Robert Schumann, in piena tradizione Nuovi Eventi Musicali nei cui programmi i più grandi autori di ogni tempo si affiancano.

Il legame della Di Marco con Tenco è lungo: nel 2017 Ginevra è stata la vincitrice della Targa Tenco 2017 come miglior interprete, mentre in “Donna Ginevra” del 2009, per cui già si era aggiudicata la Targa Tenco, ha inciso “Io sì”, capolavoro di Tenco, riletta a mo’ di sirtaki.

Tenco, cantautore, attore, poeta, compositore e polistrumentista, è considerato da gran parte della critica uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi. La sua rivoluzione artistica è riscontrabile nella volontà di una profonda rottura con la musica tradizionale italiana e la necessità di trattare tematiche all’epoca all’avanguardia quali il sentimento umano nella sua crudezza, l’amore sotto le sue molteplici prospettive, le esperienze esistenziali, fino alla critica sociale come la politica, l’ideologia, i diritti della donna, la guerra e ai temi dell’emarginazione.

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