Per celebrare come si deve l’anniversario della nascita di Curzio Malaparte (1898-2018), alla Corte delle Sculture arriva l’attore Marco Baliani con “La pelle che indossiamo – letture e narrazioni intorno a Curzio Malaparte“. Lunedì 23 luglio, ore 21,30, ingresso libero.

Baliani leggerà alcuni frammenti dell’opera di Malaparte e racconterà alcuni episodi legati all’autore, “conducendo gli ascoltatori – spiega la nota – a esplorare anche “la pelle” di Malaparte, il rivestimento con cui lo scrittore-giornalista-reporter ha protetto la sua figura, inventando, in anticipo sui tempi, un’icona visiva di se stesso”.

Mettere il dito dove non si dovrebbe, toccare la sostanza nascosta delle cose, il dentro, l’oscura materia che oscenamente riempie l’involucro. È questo che mi ha insegnato l’incontro teatrale con il romanzo “La Pelle” di Curzio Malaparte. E di questa esperienza, maturata proprio qui, a Prato, vorrei parlare”, spiega l’attore e regista nella presentazione.

“Come nei dipinti di Bacon o nelle sculture di Hirst, di colpo l’involucro esterno, la pelle, non protegge più, e appare allora l’indicibile che da sempre lo riempie, la materia vivente, pulsante, incontrollabile, che lo sostanzia – prosegue Baliani – Malaparte sceglie la città di Napoli per il suo affresco, perché lì il ventre è più scoperchiato. Ma quella città è metafora dell’intera Europa e dell’intero mondo”.

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