Il progetto Creative Wear, le residenze creative che hanno ospitato un gruppo di designer internazionali in cinque aziende del distretto pratese per la valorizzazione degli archivi tessili, porta a Premiere Vision a Parigi i risultati dell’esperienza.

La collaborazione creativa è durata due settimane circa fra le aziende Inseta, Lanificio Bisentino, Marini Industrie, Texmoda Tessuti e Industria Italiana Filati e i designer Aki Watanuki, di origine giapponese residente a Parigi che ha collaborato con le aziende Texmoda Tessuti e Lanificio Bisentino; Lena Perraguin, textile designer francese formatasi tra Bradford, Brussel e Parigi che ha partecipato al progetto lavorando con Marini industrie; Lizzy Stuyfzand, fashion designer laureatasi ad Arnhem che ha collaborato con l’azienda Inseta e infine Sarah Meyers e Laura Fügmann fondatrici dello studio Meyers and Fuegmann attivo tra Germania e Lussemburgo che hanno lavorato in collaborazione con Industria Italiana Filati.


Durante le due settimane di collaborazione le aziende hanno aperto i propri archivi ai designer tramite l’uso del software Heritage Manager e tramite una vera e propria immersione dal vivo nei materiali raccolti. il confronto con gli uffici stile e i manager delle aziende ha portato allo sviluppo di questi progetti, col fine ultimo di promuovere la produzione del distretto pratese.

I risultati di questo lavoro saranno presentati a Parigi dal 19 al 21 settembre, in occasione della nuova edizione di Premiere Vision: piccole collezioni di tessuti, capsule collection, tessuti iconici e capi d’abbigliamento sono il risultato di un percorso iniziato più di un anno fa con l’inizio della digitalizzazione delle collezioni, teso a valorizzare gli archivi storici di un gruppo di aziende pratesi che hanno aderito al programma di servizi offerti dal Prato Heritage Hub.


Creative Wear è stato realizzato in collaborazione con Lottozero Textile Lab, che ne ha sviluppato i contenuti selezionando e coordinando i designer internazionali scelti per le collaborazioni e mettendo a disposizione la propria sede come base per lo studio e lo sviluppo dei progetti. Ecco le residenze una per una.

Texmoda Tessuti in collaborazione con Aki Watanuki

La designer giapponese ha lavorato alla progettazione di un tessuto che partisse dalla rilettura di elementi d’archivio per spostarsi in seguito su temi più attuali. Aki Watanuki ha identificato il tartan scozzese come identificativo per l’azienda, scegliendo tre pezzi di annate diverse e usandoli come base per la creazione di nuove proposte. 

Lanificio Bisentino in collaborazione con Aki Watanuki

Aki Watanuki ha lavorato sull’archivio più recente dell’azienda con l’idea di creare un solo tessuto che racchiudesse passato e presente in continuità con la produzione attuale, usando anche una selezione degli ultimi filati. Il tessuto e le rispettive varianti di colore sono stati inseriti collezione. 

Marini Industrie in collaborazione con Lena Perraguin

La designer si è mossa verso la rivisitazione di tessuti classici, rivisti attraverso i trend contemporanei: gli archivi fisici dell’azienda e le analisi del sito di ricerca tendenze WGSN sono stati la base per la scelta dei sei disegni realizzati da Lena Perraguin, adatti alla realizzazione di una capsule collection di tessuti da inserire in una delle tre collezioni Marini Industre da presentare alle fiere di Milano Unica e Premiere Vision.

Inseta in collaborazione con Lizzy Stufyzand

L’azienda Inseta ha chiesto di veder riutilizzare il proprio archivio tessile per la realizzazione di un nuovo capo di abbigliamento dal carattere forte e originale, usando materiali contemporanei. Il risultato è stato un caposcala realizzato con un particolare patchwork di tessuti di diversi colori, composizioni e pesi che sarà presentato a Premiere Vision.



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