Yuri Tuci
Yuri Tuci in "Out is Me"

“Se sulle spalle di John Connor (Terminator ndr) pesa il giorno del giudizio, sulle mie pesa l’autismo”.

Sono le parole con cui Yuri Tuci, 34enne di Prato, introduce “Out is me”, lo spettacolo che lo vedrà protagonista il prossimo 30 novembre (ore 21,30) nel teatro del Convitto Cicognini.

Un’ora in scena per “una normale storia atipica” – così recita il sottotitolo – “in cui si ride e si piange e dove si parla di tutto tranne che di politica, religione e volgarità”, aggiunge il protagonista di uno spettacolo che a ben guardare risulta più unico che raro.

Perché la storia che racconta è quella di chi l’ha vissuta e la vive in prima persona. “E’ la storia di un ragazzo autistico – spiega infatti Tuci – e quel ragazzo sono io, autistico atipico, ad altissimo funzionamento”. In “Out is me” il teatro diventa qualcosa di più di una rappresentazione: si avvicina allo strumento terapeutico e catartico che si rinnova ogni volta in modo diverso.

“Stare sul palco è un’occasione permettermi a nudo, è la possibilità di farmi conoscere con un coraggio che normalmente non avrei – spiega Yuri Tuci – e mentre mi faccio conoscere, conosco un po’ di più anch’io”.

Perché la catarsi non è mai mono direzionale e perché, conclude Tuci, “parlando di autismo si parla della normalità e soprattutto si pone una domanda fondamentale: quanto è normale la normalità?”

“Out is me” è stato scritto da Yuri Tuci, Lorenzo Clemente e Francesco Gori, anche alla regia. Musiche di Claudio Brambilla, Marco Biagioli. Disegno luci di Elena Vastano. Screenplay e video-editing di Lorenzo Clemente.
Produzione Casazoo.

Ingresso 10 euro. Info: casazoo33[at]gmail.com

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