anagoor orestea
Foto Giulio Favotto

Premiata nel 2018 con il Leone d’Argento per il Teatro alla Biennale di Venezia, la compagnia Anagoor porta a Prato (teatro Fabbricone) da martedì 12 a domenica 17 marzo “Orestea/Agamennone, Schiavi, Conversio“, una riduzione della trilogia eschilea, Agamennone, Coefore, Eumenidi coprodotta dal Teatro Metastasio di Prato insieme a Anagoor, Centrale Fies, TPE – Teatro Piemonte Europa e Teatro Stabile del Veneto. Feriali alle 20, sabato 19,30, domenica 16,30). Biglietti da 8 a 26 euro.

“Si tratta di un’opera sull’Orestea di Eschilo prima che una sua riduzione, il frutto di un’immersione bruciante nella poesia e nel pensiero filosofico di Eschilo – si legge nella nota introduttiva – un lavoro che, in un tempo in cui il discorso politico tende alla semplificazione e allo slogan, rinnova le domande sul senso della vita, della morte e della giustizia accompagnandoci al cospetto dell’antico attraverso lo sguardo vivo e vivificante del teatro”.

“Orestea” è per Anagoor un omaggio al teatro del pensiero di Eschilo, capace di raccontare con una parola persuasiva e capace di incanto l’orrore, l’errore dello scambio dei valori, l’inconciliabilità delle scelte e il grande dolore per la finitezza dell’essere umano – si legge ancora – Un teatro in grado di farsi pensiero per riscrivere, oggi, una nuova idea del sacro”.

L’allestimento che mescola il canto, l’orazione, la danza a un sofisticato utilizzo dei video porta lo spettatore in un mondo lontano e invisibile accolto nella sua interezza come un reperto archeologico: “l’opera di Anagoor è infatti inizialmente fedele alla parola eschilea ma nel corso della messa in scena deflagra in visioni e suoni che condensano e espandono i nuclei fondamentali del testo – conclude la nota – affiancandolo o sostituendolo con un arcipelago intertestuale che allarga l’orizzonte della meditazione sul male, sulla fragilità del bene e, soprattutto, sulla lingua che li descrive”.

Foto Giulio Favotto

Sabato 16 marzo alle 16 nella Saletta Conferenze del Teatro Metastasio, in un nuovo appuntamento dello “Spettatore Attento”, è previsto il mini laboratorio di scrittura “Vedo e Scrivo” a cura del critico Roberta Ferraresi. Prenotazione richiesta scrivendo a [email protected] o telefonando al numero 0574/27683, entro giovedì 16 marzo.

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