Da stamani, sabato 30 marzo, palazzo Pretorio ha un nuovo ingresso: due grandi portali sotto la scalinata esterna, sul lato della Fontana del Bacchino. “Insieme alla nuova biglietteria negli ampi locali a piano terra trovano spazio anche il punto informazioni turistiche della città, che si trasferisce da piazzetta Buonamici, e il bookshop”, spiega la nota inviata dal Comune.

Gli interventi e la riorganizzazione delle sale non hanno modificato il percorso di visita, ma a piano terra ci sono alcune novità.

Il portone in legno intagliato in origine posto all’ingresso del Monte di Pietà che, fondato nel 1476, ebbe la sua sede nelle stanze al piano terra del Pretorio. “Il portone in legno – spiega la nota – il cui restauro è stato eseguito dal Centro Restauro Piacenti, fu realizzato intorno alla seconda metà del XVI secolo, anche se sono numerosi i rifacimenti, seppur parziali, come l’aggiunta delle formelle inferiori e la modifica della posizione dei battenti. A sottolineare l’importanza dell’Istituzione, nel 1631 sul portone d’ingresso del Monte fu affrescata una Pietà. La stessa che è raffigurata nello stemma del Monte di Pietà sullo Scudo araldico dipinto da Zanobi Poggini intorno al 1555 ed esposto al Museo vicino al portone”.

Nella stessa sala trova inoltre spazio oggi l’antica Spezieria dello Spedale della Misericordia e Dolce di Prato, con i bellissimi vasi dell’antica Farmacia dello Spedale, circa novanta pezzi in maiolica, di forme diverse, decorati in color celeste e turchino, eseguiti tra il 1760 e il 1810 dalla Manifattura Ginori di Doccia di Sesto Fiorentino. Il nucleo più antico è composto da vasi biansati nelle tonalità del celeste che presentano nella parte centrale un medaglione con il caratteristico infante fasciato, simbolo dei “gettatelli”. Fra i vasi officinali sono esposti quattro esemplari insoliti che si possono definire, più che da farmacia, “da camino” e che si differenziano per la forma allungata, con il corpo del vaso sagomato che si restringe alla base e al collo, sormontati da un coperchio a cupola con pomolo. La forma si ispira alla moda cinese con una decorazione a foglie frastagliate con volute che creano un elegante motivo a broderies (a pizzo). Sono databili ai primi dell’Ottocento.

Il Comune ha investito per il nuovo ingresso di Palazzo Pretorio circa 120mila euro, che comprendono montaggi e nuovi allestimenti, modifiche agli impianti e restauro del portone cinquecentesco. Insieme ai lavori sono stati realizzati un nuovo bancone per la biglietteria, nuovi espositori per il bookshop e nuovi armadietti per il guardaroba che raddoppiano la disponibilità.

Il nuovo accesso, che offre una maggiore visibilità dalla piazza, consente anche una sinergica azione di promozione della città attraverso il nuovo punto informazioni turistiche che nella nuova dislocazione osserverà l’orario di apertura continuato, tutti i giorni, dalle 10 alle 18. I locali lasciati liberi in piazzetta Buonamici dall’ufficio informazioni saranno prossimamente occupati dal negozio di prodotti tipici del territorio gestito attraverso la Strada dei Vini di Carmignano e dei Sapori tipici pratesi.

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