Il 120° anniversario della morte di Giuseppe Verdi verrà celebrato a Prato con uno spettacolo che verrà trasmesso alle 23,15 sul canale 18 del digitale terrestre il prossimo 27 gennaio, giorno dell’anniversario, e forse anche con l’inaugurazione della mostra permanente “Verdianamente” negli spazi della scuola di musica Verdi.

Lo spettacolo, realizzato dall’associazione “Perché Verdi Viva”, porta il titolo di “Credimi amico..la mia opera più bella” e narra degli ultimi giorni in vita del maestro, che è stato rappresentato negli anni passati al Conservatorio di San Niccolò e che ha il patrocinio prestigioso della “Casa di risposo per musicisti – Fondazione G.Verdi” di Milano.

La mostra permanente sarà basata sulla donazione “Verdianamente”, che il Comune ha acquisito nel 2013 grazie alla generosità di Goffredo Gori che, secondo il sindaco Biffoni, “ha concesso ad una comunità intera di poter usufruire e godere di una serie di documenti di grande importanza e rilevanza”.

A fare il punto sull’allestimento è la dottoressa Chiara Martini, curatrice della mostra, che ha parlato della possibilità, entro al fine di quest’anno di poter inaugurare la prima sezione della mostra “Verdianamente”. «Si partirà dall’epilogo – spiega nella nota inviata ai giornali – e sarà possibile vedere la lettera originale che Verdi scrisse il 18 agosto del 1900 così come ben 27 opere, libretti verdiani, che grazie alla digitalizzazione sarà possibile anche sfogliare. Il lavoro è stato certamente rallentato dall’emergenza Covid ma non si è mai fermato grazie anche alla collaborazione fattiva dell’Archivio Datini e della Soprintendenza. È iniziata la catalogazione della seconda donazione fatta da Goffredo Gori, composta da 70 pezzi che si sono aggiunti ai 140 del 2013».

Gianni Novelli, presidente dell’associazione “Perche Verdi viva” annuncia invece le novità in programma per il 2021. «Nel 2021 è in programma la pubblicazione di un libro con protagonisti due compositori cittadini, Attilio Ciardi e Giovanni Castagnoli, attraverso i quali parleremo ancora del maestro Verdi e con l’assessorato alla Cultura lavoreremo per capire quali altri eventi potranno essere realizzati in base alla situazione sanitaria».