Prato: il processo a Musciattino rivive a Palazzo Pretorio

Il Processo a Musciattino diventa teatro attraverso la visione di sette autori pratesi che, per l'occasione, diventano anche attori a Palazzo Pretorio.

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Domenica 14 gennaio alle 16,30 sette autori pratesi diventano attori per una lettura drammatizzata tra storia e leggenda del “Processo a Musciattino”.

Giornata conclusiva del workshop di scrittura drammaturgica organizzato dal Museo del Palazzo Pretorio e dal Teatro Metastasio di Prato, il Processo a Musciattino si terrà nelle sale della mostra Legati da una cintola.

Il drammaturgo Armando Pirozzi ha curato il lavoro dei 7 autori pratesi che hanno lavorato sui testi originali a partire dai documenti storici legati al tentato furto della cintola e al processo del 1312, e il risultato sono sette brevi scene o variazioni sul tema.

Quella di Musciattino è la storia del tentato furto della Sacra Cintola e della punizione in cui incappò il suo autore. Giovanni di Landetto, questo il nome del ladro, voleva rubare la reliquia come gesto di protesta per i torti subiti dai canonici della Pieve e donarla alla città di Firenze. Rubò la reliquia dall’altare, la nascose in una cassa di una stanza della canonica. Però si pentì subito e confessò il reato forse sperando di evitare la cattura.

“Il ladro fu condannato a essere trascinato «sine asse ad caudam asini», probabilmente legato per i piedi e nudo – si legge in un documento della Fondazione Cassa di Risparmio che ne racconta la vicenda – per le strade del centro fino alla Pieve, tra ali di pratesi urlanti, esposto allo sfogo, agli insulti e alla derisione del popolo, in una sorta di catarsi collettiva nella quale la comunità diveniva giudice e carnefice. Sulla piazza della Pieve (in prossimità del luogo dove era avvenuto il reato, secondo una consuetudine della giustizia medievale) gli furono mozzate entrambe le mani «ita quod a corpore separentur», quindi fu nuovamente trascinato – probabilmente ormai agonizzante – fino al greto del Bisenzio, nel luogo delle esecuzioni, dove era stato allestito il rogo che pose fine alla sua infelice vicenda”.

 

Il risultato sarà proposto in forma di lettura eseguita dagli autori stessi, con la collaborazione del regista Massimiliano Civica: ogni autore ha scelto gli attori più indicati per il proprio lavoro all’interno dei partecipanti al laboratorio; Rosaria Bux, Filippo Cardini, Giovanni Cecchini, Filippo Moretti, Elia Nistri, Claudia Rinieri e Enza Tedesco daranno così voce alle loro personali e originali elaborazioni drammaturgiche attorno al Processo a Musciattino.

Costo del biglietto 8 euro, acquistabile presso la biglietteria di Palazzo Pretorio dalle 15 del 14 gennaio, comprensivo dell’ingresso alla mostra Legati da una cintola. La prenotazione al numero 0574/608501 è consigliata ma non obbligatoria.