Ebbene sì. Forse questa non la sa nemmeno Matteo Renzi, ma prima di diventare deputato e quando ancora, forse, non aveva nemmeno in testa di candidarsi a sindaco della città di Prato, Biffoni ha fatto l’attore per il cinema. Un ruolo scomodo, d’avanguardia all’interno di un cortometraggio del collettivo vaianese John Snellinberg. Più che una prova d’attore, una comparsata.

Il corto s’intitola “The day before the day after”, è uscito nel 2012, e narra di una divertente quanto surreale fine del mondo anticipata nel comune di Cantagallo, rispetto alla celebre profezia Maya. Tutto il paese impazzisce, una troupe americana si reca a documentare l’incredibile evento e la cittadinanza si prepara alla fine. Il nuovo sindaco di Prato Matteo Biffoni, in questo delirio, fa parte di una congrega di avventisti suicidi che ringraziano il cielo per l’imminente fine del mondo.

Ecco il corto integrale (Matteo Biffoni compare a 5.43)

Il regista del corto Patrizio Gioffredi ricorda così quell’esperienza: “Alle comparse convocate in quella giornata abbiamo chiesto se preferissero far parte degli anarchici antigovernativi o del gruppo degli Avventisti suicidi giunti a Cantagallo per cantare la fine del mondo. Biffoni ha scelto, con coraggio, di far parte del secondo gruppo. Ha interpretato la parte con convinzione, così come il resto del gruppo, visivamente a metà tra una setta religiosa e il vecchio Apparato, intonando correttamente la canzone composta da Lorenzo Ciani. Siamo molto soddisfatti della scena”.

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