Non prendete impegni per il 19 e 20 settembre 2014, quando la Camera di Commercio di Prato ospiterà “Dig.it”, evento nazionale dedicato al giornalismo digitale e online.

Capire come cambia il giornalismo nell’era digitale significa capire come cambia il rapporto delle persone con la realtà che le circonda. Perché i giornali e i giornalisti sono quelle figure chiamate a raccontare il mondo a tutti coloro che vogliono sapere e da questa posizione di grande responsabilità, si ritrovano adesso in un momento difficile e incerto per un sacco di motivi.

Capire quali sono e come funzionano gli strumenti usati dal giornalismo online significa confrontarsi con un mondo in cerca di una nuova strada per raccontare la realtà di tutti senza rinunciare alle regole della professione.  Che è probabilmente un’impresa gigantesca, se non impossibile nell’era dei social network.

Comprendere le dinamiche e i modelli che sostengono i quotidiani tutti, dai nazionali a quelli locali, significa anche rendersi conto del perché veniamo bombardati di un certo tipo di contenuti, seri e meno seri, a tutte le ore del giorno e della notte, e perché ci viene costantemente richiesto di “partecipare”.

Conoscere le professioni coinvolte nelle nuove realtà editoriali digitali significa conoscere il mondo che si sta aprendo in ambito editoriale, che probabilmente in futuro non riguarderà solo i giornali come li abbiamo conosciuti finora ma una variegata pletora di aziende dedite alla creazione della più disparata varietà di contenuti.

Per questi e molti altri motivi, quello che verrà ospitato a Prato il 19 e il 20 settembre è un appuntamento importante.

E’ un evento importante perché ospitato a Prato,  una città che sta scoprendo una propria vera identità legata all’Ict (Information and Communication Technology), ed è un evento importante perché arriva dopo le iniziative legate all’editoria promosse dal Governo, i cui contenuti, soprattutto quelli legati al compenso dei giornalisti freelance, hanno scatenato un putiferio.

Su Digit 2014 per il momento non si conoscono molti dettagli. Sappiamo solo che il primo workshop confermato sarà “La comunicazione politica ai tempi del social network ( (ovvero come fu che con una castissima mia foto in costume feci scoppiare una tempesta mediatica)” e che sarà condotto da Paola Bacchiddu con i commenti del sociologo Carlo Sorrentino.

Paola Bacchiddu è la giornalista freelance che, con un contratto per la comunicazione per la Lista Tsipras, accompagnò l’invito al voto per la lista con una sua foto in costume da bagno.

Foto Anteprima: treetrenta

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