Vuole la leggenda che un giorno, molti secoli fa, un pastore etiope di nome Kaldi si accorse di una cosa assai strana: dopo aver mangiato le bacche e le foglie di una certa pianta, le sue capre non sembravano più sentire la fatica ed erano addirittura più sveglie di prima. E’ la leggenda etiope della scoperta del caffè, che prese nome, in quel caso, dalla vicina città di Caffa.

kaldi'sDa questa leggenda e dal nome di quel pastore prende anche nome il “Kaldi’s Kaffè”, un nuovo locale che aprirà il prossimo mese di aprile (inaugurazione 18 aprile, dalle 18) in via Settesoldi, in pieno centro storico. E’ la scommessa di Fausto Bagattini, scrittore, e di sua moglie Mek Tessema, che lavora in una maison di moda: un locale a metà tra il caffè letterario e “il salotto di casa” spiegano i due “dove si potrà gustare il caffè etiope e assaggiare i piatti della tradizione di quel paese”. Ma attenzione, non si tratta di un locale etnico. “Ci piace definirlo “italo-etiope” – spiega Mek – perché alla fine di questo si tratta: di un luogo dove si potranno trovare prelibatezze provenienti dal mio paese d’origine, dal caffè tostato una volta al giorno ai piatti tipici come lo zighinì, fino alla birra e agli infusi, ma dove si respirerà un’atmosfera molto internazionale”.

L’idea di aprire un locale lo avevano da tempo, “Io sono cresciuta in un ristorante – dice Mek – e ho sempre sognato di aprirne uno mio”, e il momento a Prato non può che definirsi propizio. “Scommettiamo sull’Etiopia in un momento in cui in città stanno aprendo tanti locali – ammette Fausto – il nostro obiettivo è quello di aprire un luogo dove la gente possa sentirsi a proprio agio e voglia passare il tempo, seduta sui divanetti o sui cuscini dell’angolo africano, bevendo del caffè straordinario e gustando pietanze che non hanno mai assaggiato”.

Per farlo diventare un punto di incontro, Fausto e Mek hanno molte idee. Da una parte quella di dare spazio a presentazioni letterarie e dall’altra, soprattutto, il jazz. Di tutti i tipi ma soprattutto quello etiope, che da qualche anno a questa parte sembra aver portato un’ondata di freschezza nel genere.

Un commento

  1. la location è da valutare… ma piu che altro non ce lo vedo un jazz bar a Prato! (già quello a Firenze non se l’è mai passata benissimo… e firenze è firenze) comunque ci farò un salto :D

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