Sabato 14 (ore 21) e domenica 15 (ore 16) marzo va in scena al Fabbricone di Prato “Winter” di Jon Fosse, una produzione del Teatro del Giglio per la regia di Oskaras Koršunovas, interpretato da Marco Brinzi e Ruta Papartyte. Un testo di grandissimo impatto emotivo, composto dal massimo scrittore e drammaturgo norvegese vivente, il cui teatro viene tradotto in molte lingue (questa traduzione italiana è di Gabriella Perin).

Un testo intenso, in cui un uomo d’affari e una strana bella donna si incontrano in un parco: le loro parole e i loro gesti si intrecciano in una relazione di voci e silenzi che è quasi una partitura musicale e sa dare uno sguardo profondo sull’esistenza tra uomo e donna.

Protagonisti dello spettacolo sono due artisti di grande talento, Ruta Papartyte, attrice lituana naturalizzata italiana, studi di recitazione alla facoltà di teatro e cinema dell’Accademia di Lituania e poi interprete di importanti ruoli in alcuni dei più celebri spettacoli di Eimuntas Nekrosius e dello stesso Koršunovas, e il lucchese Marco Brinzi, che dopo la formazione attoriale al Piccolo Teatro di Milano, inizia immediatamente una brillante carriera teatrale, affiancata a successi televisivi e cinematografici.

Nelle note di regia, Koršunovas scrive di Winter: «Le sfumature sono molto importanti nelle opere di Fosse. Tutto ciò che non viene detto è importante, come le pause nella musica, che creano contenuto ed espressione. È l’aspetto più importante. Il regista e gli attori dovrebbero dirigere la rappresentazione come un’orchestra. Il regista quasi somiglia ad un direttore d’orchestra. Il testo di Fosse è come uno spartito – il direttore, insieme ai solisti, deve tradurre ciò che il compositore ha creato nel manoscritto».

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