Prato città universitaria? Forse. Oggi in città sono presenti tre università con sedi all’interno del centro storico. Le sedi ospitano durante l’anno 2000 studenti tra italiani, australiani e americani.

Come mai dall’Australia e l’America si viene a Prato a fare studiare i propri studenti ? “Prato occupa una posizione ideale – raccontano dalle università straniere residenti in città – perché è una città storica che offre un ricco patrimonio artistico e architettonico, ed è collegata al resto d’Italia. Offre un’autentica esperienza italiana di tradizione e modernità, un ambiente socievole dove i nostri studenti riescono a costruire forti legami con la popolazione locale”.

Prato è una città che, a differenza di Firenze, non ha una sua vocazione turistica né un’università già strutturata e distribuita nella città, quindi è pronta ad accogliere nuove esperienze universitarie, come lo sono quella australiana (in città da 14 anni con 700 studenti all’anno) e l’americana (da soli 3 e 200 studenti). “Per tutti questi motivi, con l’amministrazione comunale stiamo pensando a nuove collaborazioni con università straniere” affermano i dirigenti del Pin, stamattina durante la presentazione della nuova edizione di “Prato Campus Week”, che quest’anno si chiama per l’appunto “Prato Città universitaria”. Quattro giorni (dal 22 al 25 settembre) per conoscere e entrare in contatto con tutti gli studenti universitari pratesi, di tutte le nazionalità.

Il convegno sulla sicurezza. Durante la giornata d’apertura è previsto un forum sulla sicurezza a Prato dal titolo “Università in centro: tra accoglienza e sicurezza”. Per la prima volta sono gli universitari (docenti e ricercatori) a interrogarsi su cosa stia succedendo in questo periodo storico in città. Dalle ore 18 nel salone consiliare del comune interverranno: il vicesindaco Simone Faggi, l’assessore regionale alle politiche per la sicurezza e cultura Vittorio Bugli, Claudio Montaldo assessore alla sicurezza della regione Liguria, Russell Gammie, responsabile sicurezza per la Monash, Stefano Becucci dicente di sociologia generale e della devianza di Firenze, David Webb, della New Haven.

I tre giorni successivi al forum saranno veri giorni di festa. Ogni giornata sarà dedicata a un’università che organizzerà attività, università aperte, laboratori, giochi, installazioni, eventi: si può consultare il programma completo qui.

Prato città universitaria? Chissà, forse. La volontà da parte dei soggetti protagonisti sembra non mancare.

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