Sabato 3 ottobre ore 18.00 al Bastione delle Forche, con “(senza titolo) (2000)”,una pièce che racconta il “palco della danza” nel ventesimo secolo trasponendo pratiche coreografiche e visioni del corpo, dall’Inghilterra arriva un maestro internazionale come Tino Seghal, Leone d’Oro alla Biennale 2013, geniale artista che ha (re)introdotto nell’arte il concetto di immaterialità e unicità dell’opera in un modo assolutamente antimoderno e che, proprio con questo spettacolo, un assolo storico che ha permesso all’artista di porsi tra modernità e il regno dei musei, ha clamorosamente fatto scandalo quest’estate.

Tino Seghal porta nel curriculum collaborazioni con le più grandi istituzioni dell’arte contemporanea come il Guggenheim Museum, la Tate Modern, il Centre Pompidou, il MoMA.

Interpretato dal danzatore americano Frank Willens, il solo rappresenta il momento di transizione nella ricerca di Sehgal dalla coreografia alle arti visive. È una sorta di galleria della danza del ventesimo secolo, come un’esposizione in un museo che voglia riflettere sul suo valore storico e sociale. La danza viene esibita nella sua teatralità, ma la sequenza coreografica non è solo una ricostruzione della sua evoluzione estetica. È un’interpretazione personale e profonda delle potenzialità della danza. Presentato oggi,(senza titolo) (2000) offre nuove, inedite prospettive interpretative e uno sguardo, anche per il mondo dell’arte contemporanea, sul percorso dell’artista.

(Biglietto 7 euro, ridotto 5 euro – prenotazione obbligatoria allo 0574 608533).

Un commento

  1. Nooooo me l’ero completamente dimenticato, il ballerino che balla nudo e poi dalla contentezza si fa la pipì adosso… Che figata, sarei proprio contento se ne facesse un po’ anche addosso ai presenti, tanto voglio dire, è o non è una forma d’arte…

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