Il ponte “Manetti” o, meglio, il ponte Leopoldo II è uno dei primi ponti sospesi realizzati in Italia e fino alla Seconda Guerra Mondiale ha collegato i possedimenti della villa Medicea di Poggio a Caiano con le Cascine di Tavola. Un progetto di recupero finanziato dalla Provincia doveva farne un ponte ciclo-pedonale ma dopo quattro anni i lavori non sono ancora cominciati. Una petizione online prova adesso a riportare l’attenzione su un piccolo, importante recupero del patrimonio artistico pratese.

Costruito nel 1833 da Alessandro Manetti su incarico del Granduca di Toscana Leopoldo II, fatto saltare dai tedeschi in ritirata nel 1944, il ponte nel 2011 è stato oggetto di un concorso di progettazione lanciato dalla Provincia di Prato “per la realizzazione – si legge nel bando –  di un ponte ciclo-pedonale sul fiume Ombrone, di collegamento fra il complesso monumentale della Villa Medicea di Poggio a Caiano e le Cascine di Tavola. L’importo presunto, come risultante dal Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2010-2012, è di € 650.000,00 quale quadro economico complessivo dell’opera, comprensivo di IVA e spese tecniche”.

Il bando fu un successo: alla Provincia arrivarono circa 130 progetti diversi e quello giudicato migliore porta la firma dell’architetto Giorgio Pasquini di Pistoia.  “Nel disegno della nuova opera elementi chiave sono la leggerezza e la semplicità del disegno che fanno da contrappunto alla matericità degli elementi in pietra – si legge nelle motivazioni prodotte dalla commissione che ne decretò la vittoria – La sistemazione degli argini convince sia nel disegno orografico che nell’organizzazione degli spazi fruitivi. Sotto il profilo ingegneristico la concezione strutturale complessiva si caratterizza per il richiamo evidente alla storia del manufatto dandone un’ulteriore interpretazione in chiave moderna”.
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Il progetto definitivo per il recupero del ponte “Manetti” venne approvato da Prato e da Poggio a Caiano alla fine di gennaio del 2014. “Adesso stiamo aspettando il parere della Sovrintendenza e poi dovremo probabilmente procedere con degli espropri – spiegava al Tirreno il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini – I finanziamenti regionali sono già disponibili, quindi ci auguriamo di partire con i lavori entro l’anno. Sarà una riqualificazione culturale che unirà due comunità e ne andiamo molto orgogliosi”.

A fine 2015 però, niente si è ancora mosso, anche perché sembra che i finanziamenti siano bloccati dalla Legge di Stabilità. Così è partita la petizione (firma la petizione) online su Progressi, piattaforma per la mobilitazione online. A lanciarla è stato Alessandro Formichella.

“La Provincia di Prato e la Regione Toscana hanno finanziato un progetto di ricostruzione nel 2011, ma a distanza di quattro anni, il Ponte “Manetti” non ha visto l’inizio di alcun lavoro. Anzi, il 60 % dei fondi destinati sembra essere già stato dirottato su altri capitoli – si legge nella petizione – Chiediamo al Presidente della Regione Toscana e al Presidente della Provincia di Prato: che il finanziamento erogato dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Prato per la ricostruzione del Ponte Leopoldo II Manetti venga urgentemente ripristinato e che si dia inizio ai lavori di ricostruzione entro e non oltre il 2016″.

Una storia molto dettagliata della costruzione e delle caratteristiche del Ponte “Manetti” può essere letta qui.

Foto Anteprima: Salvatore Gioitta per Wikipedia.

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